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Bonifiche, via ai bandi per la progettazione

Bonifiche, via ai bandi per la progettazione

Pronti all’inizio del 2017, disponibili i 50 milioni del Governo. Incarico a Invitalia anche per i cumuli di rifiuti industriali

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PIOMBINO. Passo avanti sulle bonifiche nell’incontro a Roma al ministero dello Sviluppo Economico, dove si è riunito il Comitato esecutivo per l’Accordo di programma del 2014: le gare per la progettazione partiranno a inizio dell’anno nuovo, inoltre è arrivata l’approvazione del progetto Invitalia per effettuare una valutazione sui cumuli di rifiuti industriali nelle zone individuate come Li53 e 36H. Se come viene immaginato dai tecnici le bonifiche della falda saranno meno costose con un risparmio sui 50 milioni messi a disposizione dal ministro dell’Ambiente, la somma residua potrebbe essere destinata appunto alla rimozione del cumuli, per i quali Rimateria ha già un progetto cantierabile per la bonifica, dal costo tra i 10 e i 12 milioni.

L’incontro romano, presieduto da Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Enrico Rossi, ha visto la partecipazione del sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, dei rappresentanti di Invitalia, del Mise e dell’assessore all’ambiente del Comune di Piombino, Marco Chiarei.

«L’incontro è stato molto positivo - commenta Chiarei - per la presa d’atto ufficiale del progetto di messa in sicurezza presentato da Invitalia sulle aree di sua competenza, alla luce degli adeguamenti necessari in relazione al piano Aferpi rispetto al vecchio studio di fattibilità. Ora Invitalia all’inizio del 2017 potrà avviare le gare per la progettazione della messa in sicurezza. A questo punto è reale la disponibilità dei 50 milioni messi a disposizione dal ministero dell’Ambiente per il progetto di bonifica e messa in sicurezza operativa della falda e dei suoli nelle aree pubbliche. A Invitalia abbiamo chiesto un nuovo cronoprogramma per l’inizio del 2017».

Il secondo risultato importante è l'approvazione ufficiale del progetto presentato da Invitalia per la questione dei cumuli.

«Dopo il lavoro fatto a più mani – afferma Chiarei - che ha visto il coinvolgimento di Comune, Regione, Rimateria, Invitalia, il comitato esecutivo ha affidato ufficialmente l’incarico a Invitalia per avviare una valutazione dei cumuli e per elaborare proposte operative su possibili interventi di recupero e smaltimento. Una volta presentate le proposte, sarà possibile capire l’entità delle risorse da impiegare per gli interventi, che il ministero dell’Ambiente si è impegnato a stanziare. Si tratta di un risultato storico perché dopo decenni – conclude Chiarei – finalmente viene tracciato un percorso ufficiale all’interno dell’Accordo di Programma del 2014».

Soddisfatta anche Silvia Velo, sottosegretario all’Ambiente: «Si tratta di un risultato atteso per il quale si è molto lavorato, con un allungamento dei tempi legato alla necessità di integrazione col layout di Aferpi». (cloz)

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