Il presidio
Festa dell’uva per immagini da tenere in mostra nei rioni
CAPOLIVERI. L’arte scenica esplosa nella recente Festa dell’uva, immortalata dagli scatti di Roberto Ridi, reporter, con alle spalle mostre personali e pubblicazioni con riviste e libri (l’ultimo “L’I...
CAPOLIVERI. L’arte scenica esplosa nella recente Festa dell’uva, immortalata dagli scatti di Roberto Ridi, reporter, con alle spalle mostre personali e pubblicazioni con riviste e libri (l’ultimo “L’Isola dell’Imperatore”). Ha fatto così un omaggio ai rioni, una serie di sue foto artistiche sull’evento. Ed ha lanciato un’idea per gustare più a lungo la manifestazione.
«Quest’anno i volontari dei rioni hanno raggiunto il top – dice – quindi ho voluto ringraziare queste persone che hanno un grande senso di appartenenza, pubblicando nel mio spazio facebook 7 foto per ciascun borgo». E l’artista dello scatto indica le migliori scenografie. «Notevole nel rione Torre, la riproduzione del 1959 con una spiaggia, sembrava vera, come pure la ricostruzione della miniera. Emozioni forti. E la raccolta delle olive rappresentata dal Baluardo, mentre il popolo cantava o la ricostruzione della Fortezza: l’inaugurazione dell’elementare del 1916. Infine, non ultima, la stupenda ambientazione del Fosso che ha messo in scena il 1943, la guerra, nel suo vicolo stretto e lungo. Un teatro itinerante in cui parlavano i figuranti, gli avvenimenti riprodotti, come quella del militare con la moto d’epoca e il ragazzo col giornale coi titoli sull’armistizio. Quadri d’arte». E Ridi lancia: «Questi capolavori realizzati dai rioni, dovrebbero essere vissuti non solo per un giorno. Collochiamo nelle strade del paese delle foto in grado di far rivivere le scene principali della Festa dell'uva. Una mostra che può diventare un percorso da visitare in ogni momento. L’evento creato dal Venturini nel 1996, è unico in Italia, dobbiamo curarlo sempre più e potenziarlo».
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