Il Tirreno

Contributo di sbarco, l’aumento a 3,50 euro «è inaccettabile»

Contributo di sbarco, l’aumento a 3,50 euro «è inaccettabile»

Le imprese turistiche bocciano la proposta dei sindaci Ma spunta l’ipotesi di incremento solo a luglio e agosto

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PORTOFERRAIO. «Assolutamente inaccettabile». Il presidente degli Albergatori Massimo De Ferrari stronca con queste parole la proposta dei sindaci elbani e della Gestione associata del turismo, relativa all’aumento del contributo di sbarco dagli attuali 1,50 euro a 3,50 euro (2,50 euro per i bambini). Una modifica che il presidente degli Albergatori elbani considera sbagliata. «Possiamo valutare un aumento limitato di 0,50 euro, che significherebbe comunque un incremento totale del gettito di 500mila euro, solo se contemporaneamente venisse ridotto l’onere per la bassa stagione, ovvero ad aprile e maggio – scrive nella sua relazione il presidente degli Albergatori – dobbiamo infatti favorire e non tassare i già pochi turisti che scelgono l’Elba per questi periodi e i colleghi imprenditori che, sempre nella bassa stagione, si fanno carico del costo del per i propri clienti. Ma una riduzione deve essere comunque prevista per i bambini, per favorire il turismo della famiglie ed incentivare l’occupazione delle camere».

De Ferrari non lesina critiche anche alla modalità di utilizzo del gettito del contributo di sbarco. «Solo 320mila euro su 1.300.000 è stato investito per la promozione, mentre il resto è stato distribuito tra i Comuni – spiega – questi hanno prodotto eventi di intrattenimento anche di qualità, che tuttavia dovrebbero essere concentrati in bassa stagione e non a luglio e agosto quando c’è già il pieno».

La presa di posizione di De Ferrari sul contributo di sbarco giunge in una fase molto delicata. Proprio in questi giorni, infatti, i sindaci hanno riavviato i contatti per giungere alla deliberazione del nuovo regolamento sul contributo di sbarco. Si dovrà decidere, quindi, sia la quota del prelievo sia le modalità di utilizzo del gettito. Martedì il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei, ha avuto a tale proposito un vertice importante con l’Ancim, nel corso del quale sono state valutate le linee di interpretazione della legge sul contributo di sbarco. In particolare si è convenuto che la possibilità di aumento, per l’Elba da 1,50 a 3,50 euro, potrà essere impartita solo per «determinati periodi di tempo». Sulla base di ciò sta prendendo corpo in queste ore una nuova ipotesi progettuale già finita sul tavolo dei primi cittadini. L’aumento a 3,50 euro interesserebbe solo i mesi di pieno, ovvero luglio e agosto, mentre nei restanti mesi la quota di prelievo resterebbe a 1,50 euro. Una sorta di compromesso tra la posizione originale dei sindaci e i segnali provenienti dagli imprenditori del turismo, restii ad un aumento del prelievo. La partita, dunque, è ancora aperta, in attesa di quanto sarà stabilito dal governo nell’ambito delle regole in materia di tributi locali. Se da una parte l’applicazione del contributo dovrà rispondere a determinate indicazioni di legge, dall’altra dovrà tenere conto delle strategie in chiave turistica.

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