Il presidio
Un centro di accoglienza per le persone in difficoltà
PORTOFERRAIO. Una struttura in grado di accogliere persone in difficoltà abitativa o esistenziale, costruito ad hoc o attuato recuperando edifici in disuso. In altre parole un centro di accoglienza...
PORTOFERRAIO. Una struttura in grado di accogliere persone in difficoltà abitativa o esistenziale, costruito ad hoc o attuato recuperando edifici in disuso. In altre parole un centro di accoglienza temporanea, intitolato alla memoria di Paola Berti. Per definire tale progetto si è tenuta in questi giorni una riunione nei locali della prefettura. Il vertice, coordinato dal viceprefetto Giovanni Daveti, ha accolto rappresentanti della Caritas di Portoferraio, guidata da Angela Bolano, volontari della parrocchia di San Giuseppe e don Gianni Mariani, poi anche membri del Circolo Pertini, tra cui Luciano Iolita e Fabrizio Antonini.
Ad illustrare la situazione della marginalità, ci ha pensato la dottoressa Anna Garfagnini, responsabile del settore dell'assistenza sociale dell'Asl isolana, che ha illustrato dati sul quadro delle persone in difficoltà, cui è rivolto l'impegno delle assistenti sociali e di altro personale sanitario. Si tratta di anziani, minori, famiglie, extracomunitari, donne, un pianeta che si aggira intorno ai 250 casi l'anno, seguiti e sostenuti con contributi per contrastare la povertà. E tra loro vi sono persone in difficoltà abitativa, per sfratti esecutivi o soggetti poveri, privi di un tetto, che vivono in abitazioni improvvisate.
«Oltre a ciò, anche l'associazione Dialogo si occupa di alloggi temporanei per i familiari che vengono all'isola a trovare il parente recluso nel carcere di Porto Azzurro – ha fatto presente il viceprefetto – sull'isola esistono 27 mila appartamenti e solo 13.000 sono occupati da nuclei familiari. Ci sarebbero possibilità di alloggio, magari tramite convenzioni con i proprietari della case, da realizzare con l'invertenti dei Comuni. Esiste pure un insediamento abitativo particolare che doveva essere temporaneo, ma è diventata stabile e problematico, ovvero i container degli Orti, dove ruotano circa 70-80 soggetti».
Garfagnini ha illustrato poi sul progetto “Sia” che fornisce aiuti economici che possono raggiungere le 400 euro mensili a famiglie povere o donne sole e in gravidanza, che hanno meno di 3000 euro annue di Isee. «Un settore delicato – ha proseguito Daveti – Solo il Comune di Capoliveri ha un'assistente sociale. Ritengo valida questa iniziativa che punta a muovere le acque di questo settore, per creare un Centro di accoglienza temporanea». I convenuti hanno quindi deciso di preparare un documento per illustrare queste proposte, del quale dovranno farsi carico Comuni, associazioni di categoria e di volontariato. Una volta pronta la relazione sarà chiesto un incontro con la conferenza dei sindaci.
Stefano Bramanti
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