Il Tirreno

«Siti culturali chiusi, dalla Cosimo un danno erariale»

«Siti culturali chiusi, dalla Cosimo un danno erariale»

Portoferraio: interpellanza del gruppo consiliare del Pd dopo il sabato nero delle crociere: «Gestione assurda»

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PORTOFERRAIO. «A Portoferraio i siti culturali si aprono e si chiudono a piacimento della Cosimo de’Medici con un unico evidente scopo: risparmiare sul costo del personale senza nessun rispetto per le delibere comunali e senza considerare che il contratto di servizio tra la società partecipata e il Comune (appena rinnovato e valido per 5 anni) prevede un lauto corrispettivo per la Cosimo de’ Medici di 105mila euro oltre Iva per un costo totale di 128.100 euro all’anno».

È un attacco duro quello che, con un’interpellanza depositata nella giornata di ieri, i consiglieri comunali del Pd hanno presentato in Comune, a poche ore dal sabato nero dell’accoglienza ai crocieristi. I passeggeri dell’Arcadia e dell’Albatros, come raccontato dal Tirreno, hanno trovato l’infopoint della Gattaia e il teatro dei Vigilanti chiusi. Ma l’attacco dei consiglieri Pd riguarda a 360 gradi la gestione dei siti culturali attuata dalla partecipata e dal Comune stesso.

Modifiche «a piacimento». L’interpellanza della minoranza consiliare pone in premessa gli orari e le tariffe dei siti culturali, approvati dal Comune di Portoferraio con la delibera del 12 febbraio scorso. Orari che prevedono l’apertura del museo della Linguella, Fortezze, Forte Falcone e Vigilanti fino al 2 novembre, a determinate tariffe.

«Eppure – si legge nell’interpellanza presentata da Pellegrini, Giuzio, Andreoli e Mazzei – dal 14 settembre il museo e l’area archeologica della Linguella sono chiusi al pubblico nel pomeriggio modificando l’orario di apertura senza comunicazione alcuna Nè al Comune né all’utenza. Solo con un cartello si è indicato come orari per Foret Falcone e e Fortezze l’apertura dalla 10 alle 18,30, della Linguella dalle 9,30 alle 13 (giovedì chiuso) e i Vigilanti dalle 9,30 alle 13 (domenica chiuso)». Ma il cartello, aggiungono dal Pd, non ha spiegato tutto.

«Il 17 settembre il sito archeologico della Linguella è rimasto chiuso per tutto il giorno senza alcuna comunicazione per la celebrazione di un matrimonio – raccontano i consiglieri – quando bastava limitare l’accesso all’area archeologica e lasciare aperto almeno il museo. L’area all’interno si presentava con la zona dell’arena sporca, con erbacce diffuse, un palco ancora montato dall’estate e in evidente stato di abbandono con teli strappati e rifiuti».

Tariffe “ballerine”. I consiglieri rimarcano nel testo dell’interpellanza anche la decisione da parte della Cosimo di modificare le tariffe concordate nel contratto firmato con il Comune. Per la Linguella sono state applicate le stesse tariffe del sito privato della vila delle Grotte dove «si prevede un unico biglietto intero di 4 euro senza alcuna riduzione per chi volesse visitare solo l’area archeologica e fare una passeggiata e un biglietto ridotto di 3 euro per bambini e studenti da 6 a 18 anni e per gli over 70 (ormai non più previsto neanche nei musei nazionali). È scomparso il biglietto cumulativo e a sorpresa è comparsa una “Portoferraio card” di 10 euro con ingresso in tutti i siti museali».

Il sabato nero. L’interpellanza fa riferimento anche al sabato nero delle crociere, quando i turisti (oltre all’Infopoint, hanno trovato chiuso anche il teatro dei Vigilanti che «si trova nel pieno del percorso napoleonico della città – raccontano i consiglieri – si è trovato di un grave danno di immagine per la città».

Modifiche senza l’ok del Comune. La minoranza consiliare fa riferimento a una richiesta di chiarimento alla Cosimo de’Medici, datata 27 settembre, fatta arrivare dall’amministrazione, alla quale il presidente della Cosimo Vittorio Campidoglio ha risposto in modo tempestivo. «Ha dichiarato – spiegano i consiglieri di minoranza – che i siti chiusi da settembre lo sono per interventi di manutenzione ritenuti urgenti (ci chiediamo da chi e di avere conferma di sopralluoghi effettuati da tecnici comunali personale qualificato) e coglie l’occasione per informare il Comune della chiusura ad ottobre del teatro dei Vigilanti (eccetto ai gruppi e alle crociere!) per vari interventi di manutenzione».

«Danno erariale». Secondo i consiglieri del Pd la strategia della Cosimo ha «leso gli interessi del Comune e ha procurato un grave danno erariale per i mancati incassi e il non rispetto degli obblighi contrattuali, oltre a un gravissimo danno di immagine per la città, dato che i siti sono pubblicizzati con orari di apertura molto più ampi e con tariffe diverse. Lo stesso ufficio informazioni della Provincia è all’oscuro delle modifiche».

Per questo i consiglieri chiedono chiarimenti al sindaco Ferrari, oltre a voler sapere «se – si legge nell’interpellanza – si intende prendere provvedimenti per il rispetto degli orari e delle tariffe concordate e provvedere al recupero delle somme andate perdute. E soprattutto se il Comune ha fino ad oggi effettuato verifiche sull’operato della partecipata e sulla gestione dei beni assegnati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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