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Infopoint fuori uso, la rabbia delle guide
Continua a far discutere il caso dello stop al servizio che era stato inaugurato in estate alla Gattaia
PORTOFERRAIO. La chiusura già dal 15 settembre dell’ufficio informazioni turistiche della Gattaia non è piaciuta in città. E le polemiche non sono mancate.
Sabato scorso si è verificato un buio totale in fatto di indicazioni turistiche, sebbene centinaia di persone si aggirasseo ancora nei pressi dell'area portuale, sbarcate dalle navi crociera. Ma c’è chi ha rimediato a tali carenze della città medicea e napoleonica. Basta chiedere ai commercianti del centro storico. Uno in particolare è stato un “supplente” perfetto.
Il malcapitato negoziante ha raccontato su Facebook il suo servizio forzato, usando più o meno queste parole e non peccando certo di ironia: «Ho dovuto dare oltre cinquanta informazioni, in almeno tre lingue diverse. Su dove si trova il centro storico, dove si visita la casa napoleonica. La prossima volta dovrò dire anche quanti sassi ci sono alle Ghiaie. Mi sorge un dubbio? Ma possibile che non siano stati informati di niente?».
Gli ha fatto eco Lucia Girardi Pieri, coordinatrice del gruppo guide dell’Elba: «Solo in un Comune con una mentalità “siderurgica” come Portoferraio si chiude un ufficio informazioni alla “bellissima” Gattaia così presto, con migliaia di turisti che ancora fanno scalo a Portoferraio grazie alle navi da crociera». E i negozianti si preparino a dare altre informazioni: devono arrivare infatti altri 16 bastimenti di escursionisti fino al 14 novembre. (s.b.)
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