Il presidio
Impennata di multe per l’accesso alla Ztl
Nei primi mesi dell’anno le telecamere hanno evidenziato mille passaggi non autorizzati in più rispetto a tutto il 2015
PIOMBINO. Impennata di multe per divieto d’accesso nella Ztl. E il termine, forse, è riduttivo.
Dal primo gennaio al 30 settembre scorso, le telecamere ai varchi hanno registrato l’ingresso non autorizzato di ben 6.114 auto. Di queste, 3.793 nel clou dell’estate (dal primo giugno al 31 agosto).
I dati forniti dalla polizia municipale includono le comparazioni con il 2015. In tutto lo scorso anno le sanzioni furono 5.206. Quindi, 908 in meno rispetto ai primi 9 mesi del 2016. Limitatamante a giugno, luglio e agosto stavolta ci sono state 1.015 multe in più.
Da ricordare che la telecamera sistemata in piazza Umberto stavolta è stata ferma per diversi mesi.
Le altre, però, hanno lavorato a tempo pieno. E considerando che chi entra senza averne diritto riceve una multa di 81 euro a cui si aggiungono i 41 per la sosta non autorizzata, le casse del Comune hanno i loro benefici.
«Abbiamo presente la situazione e, da una prima lettura di quanto riferiscono i dispositivi di controllo, con gli uffici si sono individuate un paio di possibili cause di questo aumento», afferma Claudio Capuano, assessore al traffico e ai lavori pubblici.
«Una parte dei passaggi irregolari può essere attribuita alle auto di disabili non residenti che non segnalano al numero verde preposto la necessità di entrare nella Zona a traffico limitato, pensando magari che la possibilità sia loro garantita comunque. Le multe in questi casi saranno stralciate. Basterà che gli interessati si presentino negli uffici della polizia municipale e la sanzione sarà annullata. E’ certo, però, che vedremo di migliorare l’informazione».
Nella maggior parte dei casi, invece, la crescita degli ingressi irregolari è riconducibile ad un elemento positivo. Attesta indirettamente la crescita delle presenze turistiche in città.
Le targhe straniere immortalate dalle telecamere sono state 1.279 da giugno e settembre nel 2015 e sono salite a 1.608 nel periodo corrispondente di quest’anno.
Resta il fatto che, evidentemente, un problema di visibilità e di chiarezza dev’esserci, se in tanti imboccano le zone interdette, ignorando cosa implichi dal punto di vista del portafoglio. Capuano ne conviene. E afferma: «Nell’ambito di una rivisitazione complessiva del centro, anche dal punto di vista del decoro, della sicurezza e del sistema di pulizia, approfondiremo meglio la questione della Ztl.
La viabilità non è sganciata dai temi a cui accennavo».(v.p.)
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