Il presidio
Aferpi, incontro al Ministero a fine mese
Rebrab atteso nei prossimi giorni. Al Mise servirà chiarezza sul piano industriale e su quello finanziario
PIOMBINO. Non c’è ancora una data certa, ma entro la fine del mese si terrà al Mise l’incontro tra Aferpi, istituzioni e sindacati sul piano industriale, slittato lo scorso 26 settembre.
In realtà circola l’ipotesi del 26 o del 28, ma impegni di alcuni dei protagonisti non hanno ancora consentito di ufficializzare la data, cosa che potrebbe accadere già oggi.
La convocazione arriva direttamente dal ministero dello Sviluppo e non è stata concordata con l’azienda. Questo significa che ancora non è dato sapere se Aferpi ha risolto i problemi di ordine finanziario che erano stati alla base della decisione di chiedere lo slittamento dell’incontro di fine settembre. Nei prossimi giorni però è atteso a Piombino il presidente Issad Rebrab, dal quale tutte le parti coinvolte si attendono chiarezza.
Certo è che l’ad Fausto Azzi sta ancora lavorando con le banche in cerca del credito che serve per il “circolante” ma anche per dare il sostegno necessario al piano industriale, e quindi alla realizzazione di acciaieria elettrica e nuovo treno rotaie.
Perché è ovvio che a questo punto l’incontro che si terrà al Mise a fine mese non potrà limitarsi ad affrontare i problemi del piano industriale e del “circolante” per l’acquisto dei semiprodotti, ma dovrà occuparsi, avvicinandosi sempre più la fine dell’anno, anche dei temi dell’indispensabile sostegno finanziario al piano complessivo da 570 milioni per la nuova acciaieria.
Oggi intanto i sindacati incontreranno di nuovo il commissario straordinario della Lucchini As, Piero Nardi, dopo il primo confronto sugli accordi territoriali legati alla liquidazione della Lucchini, che per Piombino con l’assunzione degli ultimi 719 lavoratori in Aferpi non porrà problemi concreti.
Nardi entro il 15 novembre presenterà al Comitato di sorveglianza e al Mise la relazione finale sulla realizzazione del programma cosi come richiesto dall’articolo 61 della legge Prodi.
Infine sulla questione del Tfr ancora bloccato per i lavoratori ex Lucchini, il coordinamento articolo 1- camping cig chiede a Nardi «di attivarsi urgentemente perché tutti i lavoratori compresi quelli di Lucchini Servizi su cui sembrano emergere maggiori problemi, possano avere il loro tfr e le altre spettanze inserite al passivo». Sul tema l’associazione ha convocato un’assemblea per sabato 22 alle 15 al Centro giovani.(cloz)
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