Il Tirreno

Scuola, trenta cattedre ancora senza un docente

Alunni in classe (foto di archivio)
◗
Alunni in classe (foto di archivio)

Elba: le assunzioni di decine di supplenti hanno portato gli istituti fuori dall’emergenza, ma restano da coprire ancora alcune materie e diversi posti di sostegno

4 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Una cinquantina di cattedre piene (da 18 ore) assegnate ai supplenti. Poco più di una trentina insegnamenti ancora vacanti, sia nelle materie sia nel sostegno alle medie e alle superiori, oltre a qualcosa come 387 ore suddivise in numerosi spezzoni. È questo il quadro aggiornato al 13 ottobre, riportato dall’ufficio scolastico provinciale, degli organici in forza alle scuole elbane.

Gli istituti dell’isola, medie e superiori, si sono lasciati alle spalle i giorni più critici, dovuti ai gravi ritardi nelle procedure di assegnazione delle cattedre, sebbene non siano ancora usciti completamente dall’emergenza.
L’entrata in servizio di un buon numero di docenti delle graduatorie ad esaurimento e delle graduatorie di istituto (seconda e terza fascia), ha dato la possibilità ai dirigenti scolastici di organizzare finalmente un orario delle lezioni più completo (fino a pochi giorni fa in diverse classi gli alunni frequentavano le lezioni solo per due o tre ore).

La svolta, dopo circa un mese di attesa, si è avuta tra lunedì e martedì, quando a Livorno sono stati convocati i docenti delle graduatorie ad esaurimento, della seconda fascia, fino ai primi trenta docenti di terza fascia per ciascuna classe di abilitazione. Diverse decine di professori che hanno ottenuto contratti a termine e già nella scorsa settimana hanno preso servizio nelle varie classi o negli organici di potenziamento dei vari istituti elbani. Le convocazioni, come atteso, non sono bastate per colmare tutti i vuoti e per risolvere tutte le criticità. I dirigenti, tuttavia, hanno già iniziato a contattare via mail i docenti di terza fascia oltre la trentesima posizione nelle graduatorie che non sono stati convocati a Livorno. La speranza, insomma, è ottenere altri docenti con contratti a tempo determinato per portare finalmente l’attività didattica a pieno regime e per colmare le carenze di insegnanti di sostegno, la vera emergenza di questa inizio dell’anno scolastico tribolato.

Non è semplice identificare con precisione le cause dei ritardi nelle assegnazioni delle cattedre che, per una volta, non hanno riguardato solo l’Elba ma anche il resto delle scuole dell’ambito provinciale. Tutte le scuole della provincia hanno infatti dovuto fare i conti con un dilatamento delle procedure di nomina, proprio nell'anno del vero battesimo della Buona scuola di Renzi. Il motivo? L'accavallarsi nel giro di pochi giorni di fattori diversi. Dalle immissioni in ruolo dei docenti compresi nel maxi piano di assunzione del governo Renzi, a quelli usciti vincitori (pochi) dal concorsone di quest'anno. Ma non è tutto. Da agosto ad oggi gli uffici scolastici territoriali e i vari istituti hanno dovuto gestire le procedure per la mobilità dei docenti e le tantissime richieste di assegnazione provvisoria.

La fotografia attuale. L’apporto ottenuto con l’assegnazione delle cattedre ai docenti rimasti nelle Gae e nelle graduatorie di seconda e terza fascia ha ridotto da 81 a 32 il numero delle cattedre ancora vacanti nelle scuole medie e alle superiori, compresi i corsi al carcere di Porto Azzurro e il serale. Di queste sono 14 le cattedre da 18 ore non assegnate per il sostegno (a cui si aggiungono spezzoni per 47 ore complessive), 18 le cattedre vacanti nelle varie materie, a cui si aggiungono spezzoni pari a 340 ore.

Il quadro aggiornato al 13 ottobre, riportato sul sito dell’ufficio scolastico provinciale, mette a fuoco una situazione in netto miglioramento ai licei Foresi, dove sono tre le cattedre da 18 ore non ancora assegnate, di cui una al carcere di Porto Azzurro. La criticità residua resta per lettere e latino, con una cattedra e due spezzoni da 17 e 16 ore (carcere) ancora da assegnare. Sul sostegno sono ancora tre le cattedre scoperte, a cui si aggiungono spezzino per 19 ore complessive. Al Cerboni mancano ancora 8 cattedre da 18 ore (2 di laboratorio arti grafiche), tre cattedre di sostegno e 106 ore suddivise in vari spezzoni. Al Brignetti resta da assegnare una sola cattedra piena (scienze degli alimenti) e spezzoni pari a 55 ore. Ma resta da risolvere la criticità del sostegno, con ancora sei cattedre senza proprietario. Alle medie il bilancio è di sei cattedre vacanti e 118 ore in spezzoni. In via di soluzione la copertura dei posti di sostegno, con sole due cattedre da coprire a cui si aggiungono spezzoni per 18 ore complessive. Nei prossimi giorni i dirigenti contano di coprire gran parte dei vuoti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera