Il Tirreno

In porto c’è il Guilty, lo yacht gioiello della pop art

di Luca Centini
Il Gulty, lo yacht gioiello della pop art (foto di Gio' Di Stefano)
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Il Gulty, lo yacht gioiello della pop art (foto di Gio' Di Stefano)

Al molo Elba l’opera d’arte galleggiante disegnata da Jeff Koons ha stregato residenti e turisti

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PORTOFERRAIO. Uno yacht che dire atipico è poco. Di certo un’imbarcazione che ha tutte le caratteristiche per non passare inosservata. È quello che hanno pensato i tanti portoferraiesi che ieri hanno visto ormeggiare in rada “Guilty” (“Colpevole”) il trentacinque metri extralusso progettato dalla designer conosciutissima Ivana Porfiri e disegnato niente meno che da Jeff Koons, uno dei più apprezzati esponenti dell’arte contemporanea, artista statunitense conosciuto soprattutto per i suoi capolavori kitsch.

Ecco, kitsch è il primo aggettivo che viene alla mente se si dà un’occhiata al Guilty, un gigante galleggiante che unisce in sé ispirazione artistica, design da avanguardia e dettagli nautici di primo livello. Dal pomeriggio di ieri il gioiello (dell’arte o del “tamarro” a seconda dei punti di vista) si è accostato al molo Elba, attirando la curiosità di turisti e residenti che non hanno esitato a scattare decine di fotografie. Del resto il Guilty è considerato una delle più grandi opere d’arte realizzata dall’artista, da anni sulla cresta dell’onda dell’arte contemporanea.

 

Lo yacht attira per la sua forma e per i colori articolati in diverse forme geometriche, come in un quadro in movimento di un artista astrattista. Vedere il Guilty ormeggiato sul molo, accanto ad altre imbarcazioni ordinarie, fa uno strano effetto. Il trentacinque metri sembra una composizione fatta con la Lego, in mezzo a delle barche normali. E i dettagli sono uno spettacolo autentico: dai tergicristallo “retrò” in serie sulla vetrata di prua, fino alle decorazioni e agli interni tappezzati con quadri moderni nel salone che si può sbirciare da terra. Lo yacht è stato commissionato da Dakis Joannou, imprenditore di nazionalità cipriota e grande collezionista di arte contemporanea. Una passione che ha portato l’imprenditore a rivolgersi a Koons per mettere in mare uno degli yacht più eccentrici mai realizzati fino ad oggi. Il trentacinque metri è stato costruito nel 2008 e da allora è un’attrazione itinerante nei porti di tutto il mondo.

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Koons, che a proposito di eccessi è conosciuto in Italia anche per essere stato marito di Ilona Staller (Cicciolina), si è occupato dell’abbellimento dell’imbarcazione extralusso. L’ispirazione è legata al disegno mimetico in uso nella prima guerra mondiale, anche se per alcuni critici che hanno osservato l’opera compiuta, il ricordo è andato ai colori e alle forme pop art di Roy Liechtenstein, mentre il design della barca è di Ivana Porfiri.
Il progetto si è completato con una tela di Sarah Morris con dipinta la parola “Guilty” a lettere giganti rosse, con cui l’imprenditore cipriota ha deciso di decorare la camera dal letto del natante.
A Portoferraio per tornare a una roba così eccentrica - senza stare a sindacare sul valore artristico - si deve tornare a un’estate fa quando sul porto sbarcò per fare benzina Lapo Elkann con il suo Lap-1, la barca da guerra decorata con colori mimetici. Un cazzotto in un occhio che tuttavia da Lapo ci si può aspettare.

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