Il presidio
Fossi, censimento choc: cinquantadue tombamenti dei fossi
Il consorzio di bonifica ha portato a termine lo studio: tratti a rischio per complessivi cinque chilometri. A Campo la situazione più critica
PORTOFERRAIO. Cinquantadue tratti di corsi d'acqua tombati, per una lunghezza complessiva di cinque chilometri su un reticolo complessivo di 156 chilometri. Con Campo nell'Elba che, come atteso, è l'emergenza delle emergenze. E' un quadro preoccupante quello emerso dal censimento dei tombamenti dei fossi, commissionato e portato a termine dal consorzio di bonifica 5 Toscana Costa, da maggio 2012 titolare delle funzioni di bonifica dell'Isola d'Elba.
"Uno degli aspetti più critici incontrati sull'isola è senz'altro quello dei “tombamenti” - spiegano dal consorzio - cioè della ricopertura dei corsi d'acqua. Da qui la necessità di censire in modo dettagliato tali tombamenti, rilevandone posizione geografica, caratteristiche di costruzione, dimensioni, stato di manutenzione, ecc.. Ciò al fine di acquisire una conoscenza sistematica delle interferenze e valutare se e come intervenire per migliorare o eliminare tali situazioni. Infatti tali interferenze producono una riduzione della sezione di deflusso del corso d'acqua e quindi maggiori possibilità di esondazioni e innesco di condizioni di rischio". Il rischio è legato alleesondazioni in caso di maltempo, una situazione che all'Elba si conosce molto bene, basti ricordare quanto accaduto a Campo nell'Elba il 7 novembre del 2011. Nei tratti tombati il deflusso dell'acqua viene ridotta drasticamente e le edificazioni complicano gli interventi di pulitura sia con mezzi meccanici che con mezzi più piccoli.
I risultati finali dell'indagine che ha interessato il reticolo dei corsi d'acqua in gestione al Consorzio per circa 156 chilometri, ha evidenziato la presenza di 52 tratti tombati per una lunghezza complessiva di circa 5 Km, ricadenti in tutti i comuni dell'Isola d'Elba ed in particolare a Portoferraio, Campo nell'Elba, Rio Marina. Il censimento effettuato sarà utile, inoltre, per la l'aggiornamento e la revisione del reticolo di gestione che il Consorzio sta elaborando con i Comuni e con la Regione Toscana, ente che dovrà approvare il nuovo reticolo di gestione e che sarà proposto alla Regione e per un confronto con i Comuni dell'Isola circa la gestione di tali problematiche. L'obiettivo del consorzio è sedersi al tavolo con i sindaci, per pianificare gli interventi da compiere e per reperire i finanziamenti necessari.
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