Il Tirreno

Nubifragio: strade allagate e alberi caduti

di Cecilia Cecchi
Nubifragio: strade allagate e alberi caduti

Danni e disagi in città e nel comprensorio. Nella notte una violenta mareggiata chiude definitivamente la stagione a “Baia Etrusca”

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PIOMBINO. Pompieri al lavoro per rami e alberi caduti in città come sulle strade (lunghe file di auto anche sulla Geodetica). Tombini saltati anche a Salivoli e tanti scantinati allagati. Ma nessuna segnalazione, fino a tarda sera, agli uffici dei lavori pubblici del Comune.

La mareggiata della notte tra giovedì e ieri, però, ha chiuso definitivamente la stagione a “Baia Etrusca”, ultimo residence in attività con ancora una quarantina di famiglie svizzere alloggiate negli appartamenti.

L’allerta arancione è passata anche dalla Val di Cornia con temporali e vento forte. La situazione è stata monitorata dall’assessore (alla cultura) Paola Pellegrini che faceva da ponte tra vigili del fuoco, polizia municipale, protezione civile e l’assessore all’ambiente Marco Chiarei, già in contatto col Centro funzionale - monitoraggio meteo e idrologico regione Toscana. Scuole aperte stamani (in tanti ne hanno chiesto conferma anche alla redazione del giornale), ma certo ci sarà da fare la conta dei danni perché - purtroppo - succede sin troppo spesso che piova dentro le aule a diretto contatto col tetto e che le palestre diventino inagibili.

«Un primo bilancio senza grossi allarmi» conferma Paola Pellegrini.

Comunque da subito un pessimo risveglio per Carla Landini, titolare col fratello Ruggero di “Baia Etrusca”, struttura che chiude il territorio del Comune di Piombino da Follonica, ancora in attività: «Il mare è arrivato ben oltre le scogliere frangiflutti realizzate da mio padre, proprio contro l’erosione, nel 1978 e temiamo che la ghiaia usata per il ripascimento possa contribuire a scalzare le scogliere ancora di più. Terribile – aggiunge Carla – finire così una stagione che ha dato tante soddisfazioni, ma che non è stata facile. Dalle 7 abbiamo cercato di risolvere il risolvibile e comunque fare la conta di quello che il mare si è portato via è stato ancora più difficile. I lavori sospesi ci avevano consentito di proseguire nel modo più adeguato – sottolinea Carla Landini – Resta un grave errore di valutazione far partire il prosieguo dell’intervento di ripascimento a fianco di una struttura ricettiva con elevato tasso di occupazione proprio in questo periodo. Considerando appunto che siamo a ottobre, e non è così facile attrarre clientela al mare in autunno, nell’ottica della destagionalizzazione turistica, è mancato il coordinamento tra tutte le parti interessate. Dobbiamo dire però che in modo tempestivo è stato compreso il problema e sono state considerate le esigenze... poi ci ha pensato il meteo».

Certo il nubifragio, fulmini compresi, ha destato forte preoccupazione. «Secondo il monitoraggio meteo regionale vagliato da Chiarei – riprende Paola Pellegrini – il vasto sistema temporalesco tende a spostarsi gradualmente verso est. Il che vuol dire che il peggio sta passando, per noi. Tant’è che il codice arancione si esaurisce domattina», cioè stamani.

@cecilia cecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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