Il Tirreno

Ex Lucchini, tfr non prima dell’anno nuovo

di Cristiano Lozito
Ex Lucchini, tfr non prima dell’anno nuovo

Il ricorso dell’Avvocatura dello Stato blocca il pagamento di 38 milioni ai lavoratori. Il sindacato: inaccettabili altri ritardi

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PIOMBINO. I lavoratori ex Lucchini potranno incassare il tfr non prima dell’anno nuovo, in attesa della decisione del giudice delegato sulla richiesta del commissario straordinario Piero Nardi di effettuare il pagamento, e della sentenza del Tribunale di Livorno sul ricorso presentato dall’Avvocatura dello Stato dopo la bocciatura da parte della Cassazione della richiesta di risarcimento per danno ambientale formulata dal ministero.

Decisione, quella del giudice delegato, attesa non prima di gennaio dell’anno prossimo, e che comunque deve essere preceduta dalla presentazione formale da parte del commissario straordinario della Lucchini al Comitato di sorveglianza di quella che Fim, Fiom e Uilm definiscono «un’ipotesi di primo riparto parziale inclusivo del pagamento dei crediti dei lavoratori iscritti al passivo, comprensivo di tfr, ferie, premi produzione». Una cifra ipotizzata intorno ai 38 milioni, destinata agli ex dipendenti Lucchini, creditori privilegiati.

La prima udienza del tribunale di Livorno sul ricorso dell’Avvocatura dello Stato è fissata per il 21 dicembre. Fim, Fiom e Uilm si attendono che già in quella data il tribunale si esprima sulle richieste dell’Avvocatura, dopo che la Cassazione ha definitivamente bocciato la richiesta di risarcimento da 400 milioni, ritenendo dovuta al ministero solo una somma intorno ai 5 milioni.

Situazione complessa, dunque, di cui si è discusso nell’incontro di ieri tra le segreterie sindacali, nazionali e territoriali, e il commissario Nardi, convocato per procedere all’esame della situazione legata all’apertura della procedura di mobilità per i siti industriali di Piombino, Trieste e Condove. «Nella riunione – dicono Fim, Fiom e Uilm – è stata evidenziata la necessità di una verifica dell’accordo di Trieste e sull’eventuale offerta di acquisto di Condove, mentre su Piombino e Brescia non sono emerse problematiche».

Rispetto alla questione del tfr, il sindacato ha annunciato che «sono in corso le analisi legali per stabilire l’impatto che il ricorso dell’Avvocatura può avere sulle domande di ripartizione». Per il sindacato sarebbe «inaccettabile che gli sforzi fatti per accelerare la riscossione della passività da parte dei lavoratori, venissero vanificati dalla burocrazia, e per questo vigileremo costantemente, riservandoci in caso di necessità di prendere le iniziative dovute».

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