Il Tirreno

Verso la liquidazione di Lucchini As

Verso la liquidazione di Lucchini As

Nardi convoca i sindacati. Attesa per la data del pagamento dei 38 milioni di Tfr

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PIOMBINO. Piero Nardi, commissario di Lucchini in amministrazione straordinaria, avvia le procedure per la messa in liquidazione della Procedura di Lucchini As, che comporterà il licenziamento di alcune decine di lavoratori che non hanno trovato ricollocazione.

«In realtà il probema è per gli ex dipendenti di Condove e Trieste – spiega il segretario della Fiom, Luciano Gabrielli – visto che i 16 ex Lucchini di Piombino in realtà sono lavoratori che andranno presto in pensione o che non hanno firmato per il rientro in Aferpi per scelta propria, avendo trovato altre soluzioni lavorative».

Le altre eccedenze previste al 6 novembre, data di scadenza dei programmi di cessione, sono di 39 lavoratori a Trieste e 75 a Condove, dove però è in corso di valutazione un’offerta da parte di un gruppo siderurgico. Per formalizzare l’avvio della procedura di liquidazione Nardi ha convocato per domani nella sede di Lucchini As a Piombino, le organizzazioni sindacali nazionali e quelle locali dei siti industriali interessati.

I sindacati a questo punto attendono notizie sullo sblocco del Tfr: Nardi ha a disposizione 100 milioni (38 per i creditori privilegiati e 62 per i chirografari, tra cui figurano anche ditte dell’indotto ex Lucchini) e resta da capire se per il pagamento – previsto comunque entro fine anno o inizio del 2017 – è necessario attendere l’ultima sentenza rispetto alla causa promossa dal ministero dell’Ambiente che riguarda una somma intorno ai 5 milioni.

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