Il Tirreno

La preside d’acciaio che guida 22 scuole

di Stefano Bramanti
La preside d’acciaio che guida 22 scuole

Lorella Di Biagio gestisce 1297 alunni da Rio fino a Marciana

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CAPOLIVERI. Più che un lavoro e un’impresa titanica. La dirigente scolastica Lorella Di Biagio dovrà essere dotata di una energia vitale da record, dal momento che, questo anno scolastico, dovrà gestire i due istituti comprensivi di Porto Azzurro e di Marina di Campo, con scuole dalle media all’infanzia distribuite su tutti i comuni dell’isola eccetto Portoferraio. La dirigente scolastica, infatti, si occupa anche del comprensivo di Campo nell’Elba (da quest’anno un polo unico con la fusione amministrativa con Marciana e Marciana Marina), oltre ad esser rimasta titolare del comprensivo di Porto Azzurro, che comprende scuole dall’infanzia fino alle secondarie di primo grado a Capoliveri, Porto Azzurro, Rio Marina e Rio nell’Elba. Insomma, per Di Biagio una normale settimana di lavoro rischia di trasformarsi in un rally permanente. Altro che semplificazione amministrativa.

L’istituto “diffuso”. In pratica la preside, da metà settembre, dirige ventidue scuole sparse su una superficie totale di oltre 170 chilometri quadrati, frequentate dalla bellezza di 1297 studenti e tenute in piedi da qualcosa come 220 dipendenti. Cifre in qualche modo eccezionali. Non solo, dovrà fare i conti con frequenti spostamenti in auto per l'isola e anche fuori: nei prossimi sette giorni, ad esempio, per vari viaggi, percorrerà circa 400 chilometri. L’agenda della prossima settimana, infatti, vede fissato un incontro col provveditore a Livorno, diverse trasferte a Marina di Campo e nella zona marcianese, accorpata in fatto di scuole al paese di Teseo Tesei, poi Rio nell'Elba, all’estremità opposta dell’isola. Sarebbe interessante sapere a quanto ammontano i consumi di carburante della sua auto. Senza dubbio spese elevate nei 365 giorni e l'usura del mezzo sarà forte, del resto per l’isola non è pensabile fruire dei mezzi pubblici per chi ha impegni lavorativi simili a quelli della preside.

L’agenda tipo. «Non è viaggiare che mi spaventa – racconta la preside, che abita a Capoliveri – quello che è molto impegnativo è il carico di lavoro nei vari plessi, che cresce nelle settimane e nei mesi. Devo gestire 22 scuole in ogni loro aspetto logistico, delle varie attività didattiche e amministrative».

Di Biagio indica alcuni degli impegni per i prossimi giorni. Tanto basta per rendere l’idea dell’impresa che si è dovuta sobbarcare. «Il programma dei prossimi sette giorni prevede oggi (ieri ndr) dalle 8 alle 11 la presa in servizio di nuovi docenti, con un colloquio e assegnazione provvisoria alle classi. Quindi l'incontro con la commissione orario per la bozza definitiva. Giovedì dalle 8 alle 10,30 sarò a Marina di Campo per un incontro con i docenti e la loro presa di servizio, successivamente andrò a Capoliveri alle 11, ho un appuntamento col sindaco Barbetti e la scuola primaria di Capoliveri, al teatro Flamingo, per l’avvio dei festeggiamenti dei 100 anni dell'edificio scolastico. Quindi rientrerò a Porto Azzurro per adempimenti amministrativi e altri appuntamenti. Nel pomeriggio dovrò essere alle 15 alla conferenza zonale di Portoferraio. Venerdì incontro di nuovo a Portoferraio, per la rete degli istituti elbani e i piani di miglioramento. Poi consiglio istituto alle 15 a Porto Azzurro. Lunedì è in programma la conferenza di servizio col provveditore a Livorno. Martedì e mercoledì la gestione di adempimenti a Porto Azzurro e Campo, in seguito corsi di formazione dei docenti relativi ai progetti europei Pon 2020, su tecnologie per laboratori multimediali di biologia, chimica e scienze generali, con acquisti di stampante tridimensionali, classi web 3.0, classi Mac».

Questa è la vita «frenetica», che ci spiega la stessa dirigente, alla quale si vanno ad aggiungere tutti gli altri impegni istituzionali: collegi docenti, consigli di intersezione, interclasse, di classe, assemblee dei genitori, incontro con commissioni dei due istituti. «Ho dovuto elaborare due organigrammi e funzionigrammi complessi e ho costituito due staff distinti per farmi aiutare nella gestione organizzativa e in quella gestionale e amministrativa», racconta la preside. L’organizzazione minuziosa, del resto, è l’unico modo per colmare i problemi e le distanze chilometriche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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