Il Tirreno

tanti cittadini alla prima riunione e moduli consegnati

“Controllo del vicinato”, primi contatti nei quartieri

PIOMBINO. C’erano alla riunione al Centro giovani e sono già andati a ritirare in Comune moduli per dare il via al “controllo del vicinato”. «Non si parla di ronde – conferma l’assessore Claudio...

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PIOMBINO. C’erano alla riunione al Centro giovani e sono già andati a ritirare in Comune moduli per dare il via al “controllo del vicinato”. «Non si parla di ronde – conferma l’assessore Claudio Capuano – ma di una maggiore cura e collaborazione, consentendo a chi teme di subire o subisce già di andare oltre il timore delle ritorsioni, cosa che spesso impedisce ai cittadini di opporsi a situazioni che li preoccupano».

Insomma il primo incontro, a cui ha partecipato anche Alberto Lazzeretti tra i fondatori dell’omonimo gruppo ad Arcidosso, ha dato il via al progetto per un monitoraggio dei quartieri da parte dei residenti (proprio per identificare microcriminalità e possibili elementi di rischio, già valutato positivamente in consiglio). Al Centro giovani rappresentanti di associazioni, consiglieri comunali, un bel po’ di cittadini, da viale Amendola ai Portici, a via Carlo Pisacane. «Chiaro l’invito – sottolinea l’assessore alla sicurezza e al decoro (anche) – Tutti i cittadini interessati possono organizzarsi individuando un referente di zona che poi avrà diretto contatto con le forze di polizia. Durante l’incontro – ricorda Capuano – Lazzeretti ha sottolineato come sia d’utilità che qui l’amministrazione abbia già accolto da sé la necessità di un’attività di controllo di questo tipo. Azione importante soprattutto per quel che riguarda furti nelle case o truffe, a protezione dei più deboli, bambini e anziani».

Anche perchè di pari passo, qui come altrove, ci sono insicurezza percepita ed omertà... «Anche in Comune – ricorda Capuano – c’è chi viene a fare segnalazioni per comportamenti molesti, ma arriva sempre a un passo dalla denuncia per timore di ritorsioni. In via San Francesco ci sono ragazzi di 11-12 anni che si mettono regolarmente seduti sulle auto, in piazza Dante vandalismi e baruffe di minori... ma mai un testimone, che si può fare? Ecco che col referente di zona delle forze dell’ordine per il “controllo del vicinato” si può superare questo timore relativo a segnalazioni e ritorsioni. Ideale poi per i condomini – dice ancora – dove c’è sempre qualcuno a casa: se squilla un allarme si può vedere perché, oppure segnalare se si aggira un tipo sospetto e mai visto, si chiede come sta un anziano solo. Però valido è anche per i commercianti...». Insomma sensibilità in rete, più sicurezza per tutti.

Nel prossimo incontro il censimento delle adesioni.

Cecilia Cecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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