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Aferpi-Leali: «Valutiamo tutte le opportunità»

Aferpi-Leali: «Valutiamo tutte le opportunità»

Ma l’operazione tesa all’affitto degli impianti Klesch sembra solo un’ipotesi Continua la ricerca del credito, ancora non c’è una data per l’incontro al Mise

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PIOMBINO. «Aferpi ha in corso un processo continuo di valutazioni di tutte le opportunità che il mondo siderurgico nazionale e internazionale offrono, al fine di migliorare la gestione del sito industriale di Piombino in attesa del completamento del progetto complessivo».

Così Fausto Azzi, amministratore delegato di Aferpi, ha commentato la notizia anticipata nei giorni scorsi da Siderweb di un nuovo interessamento (dopo l’approccio dell’anno scorso finito poi con un nulla di fatto) dimostrato dal presidente Issad Rebrab per l’affitto degli impianti della Leali Steel, e cioè l’acciaieria elettrica di Borgo Valsugana e il laminatoio di Odolo (Brescia) che produce barre, impianti di proprietà del Gruppo Klesch. Azzi sottolinea, inoltre, che «il management è pienamente coinvolto e informato su tutto».

Non proprio una smentita pur se quella presentata come una manifestazione d’interesse sembra operazione difficile da concretizzare, anche dal punto di vista economico in considerazione dei vari fronti aperti da Rebrab, mentre ancora si attende una conclusione positiva del lavoro di ricerca dei finanziamenti, sia per il circolante che per il finanziamento del progetto complessivo sulla nuova acciaieria e il treno rotaie.

Su questo aspetto l’amministratore delegato delle Acciaierie ha spiegato che «il lavoro per l’incremento delle linee di credito è in pieno svolgimento».

Resta il fatto che la ricerca del credito sta facendo slittare ulteriormente l’incontro al Mise sul nuovo cronoprogramma di Aferpi (confronto saltato il 26 settembre) che invece si presumeva potesse essere organizzato la settimana scorsa.

Era stata la viceministra dello Sviluppo Teresa Bellanova a sostenere che lo slittamento doveva essere solo di pochi giorni, mentre l’azienda ha sempre sostenuto che l’incontro al Mise si potrà tenere solo quando sarà concretizzato il lavoro per il credito sul circolante. Prima, secondo Azzi, non avrebbe senso, ed è questa la ragione che aveva portato l’azienda a chiedere di far spostare la riunione del 26. Tutto ciò mentre il sindacato resta in attesa di una soluzione, indispensabile in tempi brevi.(cloz)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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