Il Tirreno

«Sono stati due anni di intenso lavoro»

«Sono stati due anni di intenso lavoro»

L’assessore Di Giorgi e la responsabile Pagliacci ringraziano tecnici, medici e sindacati

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PIOMBINO. «Siamo finalmente giunti alla definitiva stesura dello studio di fattibilità per la realizzazione della Casa della salute, effettuato grazie al lavoro svolto con la costituzione di un tavolo tecnico composto da tecnici del Comune e dell’Asl - afferma l’assessore Margherita Di Giorgi - I nostri tecnici hanno svolto, in questi due anni, un serio e importante lavoro per il raggiungimento dell’obiettivo che questa amministrazione comunale si era data sin dal suo insediamento. Per raggiungerlo abbiamo lavorato anche con le organizzazioni sindacali che sono state di grande aiuto anche per il loro intervento con la Regione. In occasione della visita dell’assessore Saccardi abbiamo consegnato lo studio ed essa si è da subito convinta della bontà del nostro progetto. Prima di procedere alla redazione dello studio i nostri tecnici hanno effettuato verifiche su alcuni Centri della salute realizzati in altre regioni. A questo proposito abbiamo avuto la possibilità di studiare i report dell’Emilia Romagna facendo i dovuti confronti. La Regione Toscana, in base ai servizi erogati, individua tre tipologie di Casa della salute: di base, standard e complessa. Dagli studi effettuati è emerso che Piombino avrà una Casa della salute complessa, in cui verranno svolte attività amministrative (Cup), infermieristica, di prevenzione, prelievi del sangue. All’interno della Cds verranno effettuati inoltre tutti gli interventi di 1° e 2° livello oltre a quei servizi che hanno un preciso riferimento territoriale come il punto di primo soccorso».

«Oggi purtroppo l’attuale assetto dei nostri servizi è caratterizzato da un’alta frammentazione e dispersione, anche dal punto di vista delle risorse. I servizi di base, nell’area della gestione della cronicità e non autosufficienza, hanno ampi margini di potenziamento e miglioramento. Ecco che allora le Cds rappresentano una semplificazione e una maggiore efficienza nei percorsi che ogni cittadino deve fare».

Anche la responsabile di zona Donatella Pagliacci sottolinea l’importanza della partecipazione al progetto da parte dei medici: «In questi anni quello che non è mai mancato è la partecipazione al progetto da parte dei medici di medicina generale di Piombino, che per la maggior parte condividono questo obiettivo - dice Pagliacci - Questo non è scontato, in altre realtà non è così. In questi due anni in cui il progetto verrà realizzato puntiamo a mantenere le collaborazioni già stabilite per far sì che nella fase in cui dalla carta si passi alla realtà, si definiscano anche gli aspetti più di dettaglio, con lo stesso spirito di collaborazione, cercando le mediazioni migliori tra i tanti attori in gioco. Nel frattempo stiamo lavorando per sviluppare quelli che saranno i contenuti più importanti del lavoro che si farà nella Cds. Anche a Piombino è partito recentemente il Progetto sanità d’iniziativa, che in questa fase vedrà la presenza degli infermieri negli ambulatori dei medici di medicina generale, per la presa in carico condivisa di persone con malattie croniche, come diabete e scompenso cardiaco (circa 1.500 persone inserite a oggi)».

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