Il Tirreno

Scuola, un mese da incubo I supplenti attesi martedì

di Luca Centini
Scuola, un mese da incubo I supplenti attesi martedì

Nuovo slittamento delle convocazioni per le nomine dei docenti alle medie e superiori I rinforzi serviranno a colmare le tante cattedre vacanti e il servizio di sostegno

5 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Un altro slittamento dei tempi sulla pelle degli studenti dell’isola. Le scuole superiori e medie dell’Elba dovranno attendere la prossima settimana per sperare di vedere colmate le cattedre ancora vacanti, in seguito alla lentezza delle procedure di nomina dei docenti. Servirà dunque altra pazienza per uscire da questo inizio al rallentatore dell’anno scolastico segnato da ritardi, orari ridotti a due-tre ore di lezione al giorno, emergenze varie, soprattutto nell’ambito del sostegno.

L’ufficio scolastico provinciale ha infatti deciso di spostare a lunedì (docenti dalle graduatorie a esaurimento e della seconda fascia) e martedì (docenti della terza fascia) le convocazioni a Livorno presso la scuola polo Cecioni degli aspiranti ai contratti a tempo determinato fino al termine dell’attività didattica 2016-17. Supplenti che, come avviene ogni anno, andranno a completare gli organici delle scuole della provincia.

Del resto gli organici, storicamente, poggiano molto all’Elba sul personale precario. Il nuovo slittamento (già la scorsa settimana la data delle convocazioni era stata spostata) è dovuto a delle nuove assegnazioni provvisorie interprovinciali (professori che chiedono e ottengono trasferimenti temporanei tra sedi di diverse province) e a nuovi decreti di ottemperanza (docenti che hanno presentato dei ricorsi per essere inseriti nelle graduatorie ad esaurimento) che, di fatto, rendono particolarmente complesse le procedure di aggiornamento delle cattedre disponibili nelle varie scuole della provincia. L’assessore regionale all’istruzione Cristina Grieco, nel corso della visita sull’isola dello scorso settembre, era stata forse un po’ troppo ottimista nell’indicare la fine del mese per il superamento delle criticità dovute alle carenze degli organici. Solo nelle scuole dell’infanzia e alle elementari i docenti sono stati convocati e nominati, per le medie e le superiori la settimana chiave sarà la prossima.

Inizio caos.

Doveva essere l’anno dell’entrata a regime della Buona scuola di Renzi. Nuove assunzioni, immissioni in ruolo dal concorso dopo anni di blocco e il primo vero colpo assestato al sistema del precariato, contro cui ha puntato il dito - con una sentenza - la Corte Europea. La realtà, tuttavia, è completamente diversa, se non diametralmente opposta. Ci siamo trovati di fronte ad un inizio di scuola caotico e al rallentatore che, per una volta, non si è limitato all’Elba e alle altre zone “disagiate” ma ha interessato ogni realtà toscana (e non solo). Tutte le scuole della provincia hanno infatti dovuto fare i conti con un dilatamento delle procedure di nomina, proprio nell’anno del vero battesimo della Buona scuola di Renzi.

Il motivo? L’accavallarsi nel giro di pochi giorni di fattori diversi. Dalle immissioni in ruolo dei docenti compresi nel maxi piano di assunzione del governo Renzi, a quelli usciti vincitori dal concorsone di quest’anno. Ma non è tutto. Da agosto ad oggi gli uffici scolastici territoriali e i vari istituti hanno dovuto gestire le procedure per la mobilità dei docenti e le tantissime richieste di assegnazione provvisoria. Un flusso corposissimo di docenti che ha reso ancora più volatile l’organico di riferimento delle varie scuole e, di fatto, ha svuotato l’ambito provinciale, tanto da rendere la procedura della nomina diretta dei professori da parte dei presidi (tra le priorità della Buona scuola di Renzi) un flop vero e proprio.

«I tempi lunghi? All’Elba purtroppo non sono una novità – racconta la preside del Itcg Cerboni, Grazia Battaglini – in passato ci siamo trovati spesso a chiudere gli orari definitivi a metà novembre. Contiamo di tornare alla normalità con le convocazioni della prossima settimana. Le nomine dirette? Ho nominato solo cinque docenti, alcuni dei quali se ne sono già andati con le assegnazioni provvisorie. L’obiettivo del governo è quello di coprire a breve i posti con il solo personale di ruolo, riducendo il precariato. Ma fino ad allora dovremo fare i conti con questi problemi».

La supplentite è la cura.

Insomma nell’anno in cui la Buona scuola avrebbe dovuto trovare la cura per la “supplentite”, la stessa “supplentite” si propone come la medicina per garantire la didattica. E all’Elba, che da anni copre una gran quantità di cattedre con il personale precario, questo paradosso è di casa. Alle medie l’inizio choc è stato superato solo in parte con il ricorso alle nomine dei docenti fino ad avente diritto (gli stessi che martedì si metteranno in fila per ottenere una cattedra), alle superiori si è cercato di limitare i danni con i doppi turni, gli orari ridotti e con il contributo extra dei docenti di ruolo. «La buona notizia – racconta Lorella Di Biagio, dirigente scolastica di tutti gli istituti (dalle scuole dell’infanzia alle medie) nei comuni elbani, eccetto Portoferraio – è arrivata la settima scorsa con le nomine dei docenti nelle scuole dell’infanzia e alle primarie. Abbiamo coperto praticamente tutte le cattedre scoperte. Alle medie abbiamo tirato avanti con le nomine fino ad avente diritto. La prossima settimana saranno convocati i docenti, sono fiduciosa». Resta difficile credere, tuttavia, che con le nomine si riusciranno a coprire tutti i vuoti, in special modo alle superiori. Lo scorso anno alcuni dirigenti scolastici hanno completato gli organici a dicembre ricorrendo a neo laureati. L’Elba, per tradizione, è il posto meno gradito ai docenti della provincia. E la fotografia scattata dall'ufficio scolastico provinciale il 20 settembre scorso (nel frattempo sono entrati alcuni docenti vincitori del concorso) non era rincuorante. Solo alle superiori erano ancora disponibili diciannove cattedre piene (18 ore) più 400 ore in spezzoni orari nei vari insegnamenti. Le cattedre piene e senza padrone sul sostegno erano 18. Da allora la situazione si è modificata solo in minima parte.

Altro servizio a pag. 2-3

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web