Il presidio
«Disoccupazione, le file sono evitabili»
La Regione interviene sui disagi al centro per l’Impiego di Portoferraio: il termine dei 15 giorni non è perentorio
PORTOFERRAIO. Qualcuno l’ha definita una situazione drammatica, altri paradossale, quella dei lavoratori stagionali che fanno file interminabili per attivare le procedure di richiesta della Naspi al centro per l’impiego di Portoferraio. C’è chi si piazza sulle scalette dell'immobile in Via Victor Hugo dalle 20 di sera, chi dorme in macchina o si accontenta di mettersi a sedere sulle fioriere, per prendere il “numerino” che la mattina dopo permetterà di accedere agli uffici del centro di via Victor Hugo.
La Regione e la Prefettura chiariscono.
Una situazione che ha fatto intervenire, tra gli altri, la direzione lavoro della Regione Toscana e la Prefettura per spiegare ai lavoratori stagionali in scadenza di contratto come fare ad evitare spiacevoli file agli sportelli.
«La domanda Naspi – dicono dalla Regione – è resa all’interessato successivamente al termine del rapporto di lavoro o direttamente all'Inps in via telematica sul sito dell'ente previdenziale o tramite Caf o patronato. Pertanto - viene specificato - non è necessario presentarsi al centro per l'impiego prima di fare domanda». È previsto invece che nei 15 giorni successivi alla domanda di disoccupazione il lavoratore si presenti al centro per l'impiego del proprio domicilio per confermare lo stato di disoccupazione e concordare le attività di informazione e riqualificazione previste in base al principio di condizionalità tra misure di sostegno al reddito e azioni di ricerca di attività di lavoro. «Il termine di 15 giorni - specificano - non è perentorio. Sarà infatti il centro per l'impiego del domicilio indicato all'Inps a convocare il lavoratore, anche oltre questo termine, senza alcuna conseguenza sull'erogazione della Naspi».
E' importante quindi che il lavoratore si presenti quando convocato dal centro per l'impiego del proprio domicilio.
Blackout informativo. Le informazioni, in queste ore, non sono state sufficienti. Si sono moltiplicate infatti al centro per l'impiego di Portoferraio, le proteste di chi è costretto a fare la fila e a litigarsi con i colleghi per non perdere il turno guadagnato con fatica facendo gli appostamenti notturni. «Una situazione paradossale - scrivono da Si Sinistra Toscana Isola d'Elba - non consona ad un paese civile e che vediamo ripetersi ormai da diversi anni. Pensiamo sia giunto il momento di trovare una soluzione, per questo abbiamo già fatto presente il caso ai nostri rappresentanti in consiglio regionale che porteranno le nostre proposte nelle istituzioni competenti».
Sì Toscana Sinistra analizza poi la situazione del centro per l'impiego che negli anni ha subito forti tagli al personale. «Una mole di lavoro enorme - scrivono - in capo a pochi addetti, ed è normale che il sistema collassi nel periodo di fine lavoro stagionale». Propongono di superare questo affollamento con una procedura che fissi l'appuntamento al momento della presentazione della domanda di disoccupazione. «Una procedura - fanno presente - già consolidata e funzionante nella nostra regione per il portale di Garanzia Giovani». Non ritengono adatta, inoltre, l'attuale sede del centro per l'impiego all'accoglienza, «essendo presenti barriere architettoniche e non essendo previste uscite di scurezza». «Per questo - concludono - proponiamo di analizzare il suo spostamento nell'edifico di Viale Manzoni che ospitava gli uffici della provincia».
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