Il presidio
Crisi Elettra, la vertenza non si sblocca
FIRENZE. Le prospettive della società Elettra, che gestisce una delle due centrali elettriche legate alla ex Lucchini, con 22 dipendenti, sono state al centro dell’incontro convocato ieri in Regione...
FIRENZE. Le prospettive della società Elettra, che gestisce una delle due centrali elettriche legate alla ex Lucchini, con 22 dipendenti, sono state al centro dell’incontro convocato ieri in Regione dal consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini, con il sindaco di Piombino Massimo Giuliani, l’amministratore delegato Elettra e rappresentanti dell’azienda.
Alla richiesta di conoscere le possibilità future di riutilizzo della centrale, anche alla luce delle notizie circolate sull’esistenza di un soggetto interessato all’acquisto, l’azienda ha affermato – secondo una nota diffusa dalla Regione – che «a oggi, non esiste alcuna ipotesi in questo senso, smentendo le voci di un potenziale acquirente».
I responsabili della società hanno manifestato «l’intenzione di procedere, ai sensi dell’articolo 182 bis (norme fallimentari), alla messa in liquidazione entro la fine dell’anno, per arrivare alla cessazione completa delle attività entro i primi sei mesi del 2017».
L’azienda si è detta disponibile, su richiesta delle organizzazioni sindacali, «a verificare la possibilità di fare ricorso alle nuove norme, di prossima uscita – prosegue la nota della Regione – che consentirebbero di prorogare gli ammortizzatori sociali di un altro anno». Ma l’azienda ha detto anche che «resta comunque su questo aspetto un margine di perplessità sulla possibilità di percorrere questa strada».
Le istituzioni hanno preso atto delle affermazioni dell’azienda, che si è impegnata a studiare la nuova normativa non appena sarà in vigore. La Regione ha quindi informato le organizzazioni sindacali, mettendo a disposizione il tavolo in caso di necessità.
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