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Turismo, settembre da incorniciare
De Ferrari (Albergatori): «Risultati buoni grazie ai tanti stranieri, l’aumento previsto oscilla tra il 3 e il 5% rispetto al 2015»
PORTOFERRAIO. Un settembre bellissimo dal punto di vista climatico fa molto bene all'industria delle vacanze elbane. E la stagione va ancora avanti, visto che oltre il 50% degli alberghi elbani resterà aperto fino al 15 ottobre. «Ci voleva – dice Massimo De Ferrari, presidente dell'associazione degli Albergatori – un trend di presenze come quello settembrino. Ci ha permesso di aggiustare le cose nelle nostre aziende e di mettere a posto i nostri bilanci».
Il presidente degli Albergatori dell'Elba non si sbilancia sulle cifre degli ospiti italiani e stranieri che hanno soggiornato nelle strutture ricettive e che attualmente sono al vaglio degli uffici competenti di Calata Italia in vista della prossima assemblea dei soci. «Sta comunque di fatto – continua ancora il presidente dell’associazione degli Albergatori dell’isola d’elna, Massimo De Ferrari – che siamo dinnanzi a una forbice oscillante fra il tre e il cinque per cento in più rispetto al settembre della passata stagione. Sono dati interessanti, che depongono sulla circostanza che la stagione turistica ha subìto da qualche anno a questa parte uno spostamento verso i mesi autunnali, in considerazione di una primavera piovigginosa e abbastanza fredda».
Accade quasi sempre così quando le festività pasquali (il vero primo ponte della nuova stagione) sono basse. E anche quest'anno si è verificata la medesima circostanza. Un maggio e giugno abbastanza stentati, per registrare una ripresa a luglio e la conferma di agosto con la massa di italiani che hanno ripreso a frequentare le coste della maggiore isola della Toscana. «Italiani presenti anche nei primi giorni di settembre – continua sempre il presidente – E poi, con il 15 settembre, scomparsi dalla sera alla mattina, in concomitanza con l'apertura delle scuole nelle maggiori regioni».
Settembre è stato il mese soprattutto dei turisti svizzeri, austriaci e continentali. Qualche sporadico italiano si è visto soprattutto nei fine settimana. Ed è cambiata anche la tipologia dei vancanzieri. La spiaggia e il mare hanno cominciato a perdere il loro appeal per il clima che ha iniziato a essere più fresco e le ore di sole diventate a poco a poco più corte, a vantaggio invece delle proposte sulle peculiarità offerte dal territorio insulare, come le passeggiate e le escursione in mountain bike, il trekking, le gite in barca lungo la costa elbana e sulle altre isole dell'arcipelago, cui si aggiungono la scoperta e le visite ai siti storici (senza scomodare le regge imperiali di Napoleone) e archeologici: il tutto all'insegna delle ultime boccate di ossigeno e del richiamo alla vita all'aria aperta. «Abbiamo a che fare – aggiunge Massimo De Ferrari – con una tipo di clienti diverso da quelli di agostano, più calmi e più avanti negli anni, ma anche più attenti ed esigenti nelle richieste».
Però una fetta di potenziali turisti continentali è ancora da raggiungere. «Per questo - dice il presidente - abbiamo raggiunto un accordo con Sky Work per i collegamenti da giugno a ottobre con Zurigo, a partire dal 2017. Così come stiamo lavorando per il rinnovo della continuità territoriale e insieme con AlaToscana per riuscire a realizzare l'allungamento della pista di atterraggio della Pila. Non è possibile - conclude De Ferrari - che l'Elba non abbia un aeroporto attrezzato come si addice per qualsiasi luogo di villeggiatura internazionale».
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