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feste d’ottobre

Per le vie di Sassetta si comincia domenica con la zuppa

Per le vie di Sassetta si comincia domenica con la zuppa

SASSETTA. Tornano gli appuntamento d’autunno a Sassetta. Sono interessate tre domeniche di ottobre per riproporre, come sempre, intrecciate tra loro, proposte storiche e culturali più la cucina Doc....

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SASSETTA. Tornano gli appuntamento d’autunno a Sassetta. Sono interessate tre domeniche di ottobre per riproporre, come sempre, intrecciate tra loro, proposte storiche e culturali più la cucina Doc.

Dopo un’altra estate d’iniziative di successo, si fa di nuovo sentire forte il richiamo per le vie del paese: sempre a dimostrazione che “Sassetta c’è”.

Già definito il programma curato dalla Pubblica assistenza e dal Comitato festeggiamenti con il Comune e la collaborazione della Compagnia teatrale “I rintronati”, Coro parrocchiale Montalvo, Circolo culturale artistico Emilio Agostini, Comitato cacciatori, commercianti e attività produttive. Primo appuntamento autunnale del 2016, domenica 9: giornata dedicata ad un piatto tipico del paese, la zuppa. Il programma proseguirà domenica 16 con l’edizione numero 48 della classica tordata (fu il titolo dell’esordio di questa festa nel 1991) che ripresenterà altri appuntamenti ricordando pagine storiche come una sfilata del corteo storico, la lettura delle suppliche e la cerimonia dell’offerta del censo di paglia e legna ai signori del paese. Questa seconda domenica si arricchisce con la tordata anche con la “sagra della castagna”, (per ricordare e celebrare due realtà che caratterizzano nel tempo ed anche oggi Sassetta come la caccia e boschi di castagni).

Tante le opportunità alla scoperta di una cucina casalinga e di tradizione: grande girarrosto in funzione in piazza per cucinare (fuoco a legna) polli, fagiani e faraone mentre sempre sulla brusta ci saranno bistecche e salsicce, primi piatti a base di sughi di cinghiale e funghi.

Le “Feste d’ottobre” molto impegnative sotto il profilo dell’organizzazione - che si avvale della preziosa e indispensabile opera volontariato di tutto il paese - si concluderanno domenica 23 con un altro titolo dedicato alla cucina con la “Sagra della polenta” più un secondo per la storia con “Il Palio dei ciuchi”. Impegnati nella corsa saranno i quattro rioni (Frataccio, San Rocco, Castello e San Sebastiano) che si disputeranno il “Cencio”.

I ciuchi estratti a sorte e montati a pelo (il Palio sarà realizzato da un pittore del territorio) garantiscono impegno ed agonismo nelle batterie che verranno disputate (anche con momenti divertenti).

Sfilerà di nuovo il Corteo storico con i Signori della Sassetta che assisteranno alla corsa e premieranno il vincitore.

La storia del Palio ha come inizio il giorno dell’Ascensione del 1627. Prevedeva un’indulgenza plenaria di sette anni concessa da Papa Innocenzo Ottavo per mezzo del vescovo Dati di Andria. Grandi protagonisti, allora, erano i cavalli con la partecipazione della gioventù del paese come ha ricordato il libro “Sassetta nel XVI e XVII secolo” di Marta Bartolini, edito dal Comune.

Gianni Gorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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