Il Tirreno

Bonifiche, approvazione in tempi brevi

Bonifiche, approvazione in tempi brevi

Oggi a Roma una riunione per fare il punto tra ministero dell’Ambiente, Comune e Aferpi

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PIOMBINO. Non c’è ancora una data per l’incontro al Mise saltato lo scorso 26 settembre, per il lavoro ancora in corso con le banche non solo da parte delle aziende ma anche e del Governo, che in questi giorni ha in agenda una serie di confronti con i rappresentanti di alcuni istituti.

L’incontro del resto è ormai chiaro che si terrà quando Aferpi – come ha spiegato nei giorni scorsi l’ad Fausto Azzi – avrà concretizzato il suo lavoro per il credito sul circolante. Prima, secondo l’azienda, non avrebbe senso, ed è questa la ragione che aveva consigliato di far slittare la riunione del 26.

E proprio l’amministratore delegato di Acciaierie e Ferriere in questi giorni sarà a Roma e Milano per cercare la chiusura della prima fase della partita sul credito.

Ma oggi intanto a Roma, al ministero dell’Ambiente, si farà il punto sul percorso di quello che viene chiamato decreto 252 bis che porterà all’autorizzazione delle bonifiche, altro strumento importante per Aferpi nel rapporto con le banche.

All’incontro al ministero con la sottosegretaria Silvia Velo ci saranno il Comune di Piombino e lo stesso Azzi con i tecnici di Aferpi.

Entro la settimana Aferpi dovrebbe consegnare un’integrazione rispetto al progetto di reindustrializzazione e bonifica presentato, per ottemperare alle richieste di Ispra, Arpat e Invitalia sui piani di monitoraggio e regimazione delle acque meteoriche.

Ma il progetto nel suo complesso – ed è quello che verrà chiarito oggi – dovrebbe comunque a questo punto dovrebbe essere approvato in tempi brevi.

Giorni importanti dunque per Aferpi, e segnali postivi a cominciare dalla concessione dei certificati bianchi per un valore di 100 milioni.

Il Governo, dunque, insieme alla Regione e al Comune, sta mostrando in modo concreto di voler appoggiare il progetto di Aferpi, condizionato a un piano finanziario che l’azienda deve presentare entro dicembre e a cui sta lavorando anche Alessandro Profumo.

Un piano in cui il presidente Issad Rebrab dovrà comunque concorrere con una cifra intorno ai 50 milioni che farà salire il suo apporto complessivo in termini finanziari intorno ai 140 milioni di euro.(cloz)

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