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Strade franate, in Regione si apre uno spiraglio

Strade franate, in Regione si apre uno spiraglio

MONTEVERDI. Qualcosa si muove per eliminare le due frane sulla provinciale 329 nel territorio di Monteverdi. Ma si tratta di piccoli passi. Il traguardo è ancora lontano e sempre più giustificate...

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MONTEVERDI. Qualcosa si muove per eliminare le due frane sulla provinciale 329 nel territorio di Monteverdi. Ma si tratta di piccoli passi. Il traguardo è ancora lontano e sempre più giustificate sono le preoccupazioni dei cittadini mentre si avvicina la stagione delle piogge con il rischio di ulteriori smottamenti che potrebbero rendere intransitabile il collegamento diretto verso Sassetta, Castagneto, la costa.

La notizia è che la Provincia di Pisa, competente su quel tratto della 329, ha redatto un progetto di massima su sollecitazione del Comune monteverdino: un’analisi tecnico-economica, firmata dall’ingegnere Cristiano Ristori, responsabile del Servizio viabilità della Provincia, che, dopo aver indicato i vari lavori per ripristinare la sede stradale, computa un costo complessivo di un milione e 100mila euro: per l’esattezza 700mila euro per l’intervento al km 16,800 (località Mantronata) e 400mila euro per la frana duecento metri più avanti. Il tecnico precisa nella relazione inviata al sindaco di Monteverdi di non aver potuto effettuare, «per carenza di risorse economiche», indagini geomorfologiche sul meccanismo che ha determinato i due smottamenti, è presumibile pertanto che il costo dell’operazione-risanamento sia destinato ad aumentare.

Interessante è un passaggio delle conclusioni. Scrive Ristori: «In assenza di interventi di ripristino, si potrebbero raggiungere nel medio termine condizioni di intransitabilità del tratto di strada per la mancanza di adeguata larghezza di transito sulla parte di piattaforma rimasta aperta al traffico». Il rischio di isolamento, da molti paventato, non è dunque campato per aria.

A questo punto, stabilito che la Provincia non ha risorse proprie nemmeno per una approfondita perizia tecnica, tocca alla politica trovare una soluzione concreta. Ed ecco che torniamo ai piccoli passi di cui s’è detto all’inizio. In Regione si sta lavorando attorno a un progetto che pare stia molto a cuore al governatore Rossi, per la realizzazione di una strada a più corsie nel territorio dell’Amiata, da finanziare con un mutuo di 80 milioni in 20 anni attingendo alle risorse della geotermia. Bocciato dal tavolo dei sindaci dei comuni geotermici, potrebbe realizzarsi con una diversa articolazione, presentata e discussa a Firenze con i consiglieri regionali eletti nel territorio: e cioè, sì alla superstrada dell’Amiata, ma con progetto e costi ridimensionati, in modo da destinare una parte del mutuo alla Regionale 439 da Saline a Monterotondo, e un’altra parte per circa 4 milioni di euro alle emergenze sul territorio dei singoli comuni. In quest’ultimo capitolo rientrerebbero l’eliminazione delle due frane sulla 329 e, forse, alcuni interventi minori per mettere in sicurezza altre zone critiche nel territorio di Monteverdi.

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