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«Geodetica, in inverno meglio i 70»
Il consiglio comunale approva all’unanimità un ordine del giorno sull’aumento del limite orario, la palla passa in Provincia
PIOMBINO. Limiti di velocità sulla strada della Base geodetica: non più 50 per tutto l’anno. In inverno, si chiedono i 70.
Il consiglio comunale all’unanimità ha approvato un ordine del giorno in cui si fa esplicita richiesta di innalzamento della velocità. In forma sperimentale, si dice. E si passsa la palla alla Provincia, titolare della strada e degli interventi relativi.
Sul tema Geodetica, nell’ultima seduta del consiglio comunale erano in discussione due documenti. Uno dei Cinque stelle, concentrato sulla necessità di potenziare la segnaletica che adesso evidenzia la generica presenza di controllo automatico della velocità. Come per gli autovelox.
In prima battuta il testo proponeva la realizzazione di rotonde (possibilità scartata subito perchè troppo costosa) e sul potenziamento dell’illuminazione.
In alternativa, i 5 Stelle chiedevano di migliorare la scelta del Tutor (già installato ma ancora in fase di rodaggio e che ancora non fa scattare multe)) attraverso la realizzazione di un’adeguata cartellonistica in grado di far comprendere a tutti i conducenti la presenza di un sistema Tutor, ben diverso da un semplice autovelox.
Infine, si proponeva di realizzare forme di controllo delle vetture, non solo all'ingresso e all'uscita del tratto stradale, ma per tutto il tratto di percorrenza in modo da far rispettare la velocità richiesta anche a coloro che, superato il primo Tutor, escono prima di raggiungere il secondo.
Nell’ordine del giorno proposto da Marco Mosci (Sinistra per Piombino) si aggiungeva, in sostanza, di mantenere il limite orario dei 50 durante l’estate, il periodo più a rischio, portandolo a 70 in inverno.
Sulla scorta di un’esperienza precedente, quando tutto il consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno che impegnava la giunta ad adoperarsi per la messa in sicurezza di una strada decisamente pericolosa, si è optato per sospendere la seduta ed elaborare un testo nuovo. In cui, oltre alle richieste già evidenziate, si aggiungevano i 70 orari in inverno. «Sperimentali».
Evidentemente l’elemento è piaciuto a tutti. Ed era già nell’aria da tempo. Lo stesso assessore alla viabilità, Claudio Capuano, aveva alternato la chiusura - quando a parlare erano le associazioni per la sicurezza stradale, convenendo che chi aveva fretta un’alternativa l’aveva- all’apertura, quando sui social si scatenavano gli sponsor dei 70.
Più categorica, invece, era apparsa la Provincia un paio di settimane fa. «Il limite - avevano detto i tecnici - resta 50. Prima di arrivare eventualmente a 70 ci sarà da ragionare a fondo sui flussi di traffico e sulla mole di informazioni che il sistema raccoglierà. E allora, intanto verifichiamo se l'esame dei dati rilevati ci dirà che gli utenti hanno capito e si sono adeguati all'unico scopo: offrire maggiore sicurezza ».(v.p.)
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