Il Tirreno

Scuola, arrivano i rinforzi per tornare alla normalità

di Luca Centini
Scuola, arrivano i rinforzi per tornare alla normalità

La prossima settimana sono attese le nomine dalle graduatorie di istituto Un esercito di insegnanti supplenti negli istituti comprensivi e alle superiori

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PORTOFERRAIO. Le scuole dell’isola d’Elba dovranno attendere ancora una manciata di giorni per poter uscire dal caos di questo inizio dell’anno scolastico. E per sperare di vedere assegnate la maggior parte delle cattedre ancora vacanti, nonostante siano passate tre settimane dalla prima campanella. L’ufficio scolastico provinciale ha infatti convocato per il prossimo mercoledì i docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie di istituto di seconda fascia (personale abilitato all’insegnamento) in corsa per le nomine nelle varie materie e nel sostegno, ancora scoperte nelle scuole secondarie di primo livello (medie) e di secondo livello (superiori). Il giorno successivo (giovedì 6) sono stati convocati i docenti inseriti nelle graduatorie di terza fascia (sprovvisti di abilitazione). I docenti delle scuole primarie e dell’infanzia sono state convocati nella giornata di ieri.

L’assegnazione delle cattedre riguarda tutti gli istituti della provincia di Livorno, ma all’Elba è particolarmente attesa, dal momento che l’isola poggia in modo particolare sul contributo dei docenti non di ruolo. Il personale scolastico dovrà presentarsi alle 9 di mattina nella sede del liceo Cecioni di Livorno: chi riuscirà ad ottenere una cattedra potrà firmare un contratto a tempo determinato fino alla fine delle attività didattiche, cioè fino a giugno 2017.

Il vero inizio. L’aiuto del personale docente non di ruolo è atteso da tre settimane dagli alunni e dalle famiglie elbane, alle prese con un inizio più complicato rispetto al solito, sebbene all’isola il problema delle cattedre vuote all’inizio dell’anno non sia certo una novità. Il motivo dei disagi è da ricercare nelle tempistiche particolarmente dilatate, dovute alle procedure di nomina dei docenti compresi nel maxi piano di assunzione di Renzi, dei vincitori del concorsone e delle procedure di mobilità e di assegnazione provvisoria.

Fatto sta che dopo ben tre settimane dalla prima campanella numerosi istituti, sia alle superiori sia alle medie, si sono trovati costretti a viaggiare a ritmo ridotto, con orari giornalieri di due o tre ore quotidiane in determinate classi. Il primo giorno di scuola è stato uno choc in particolare alle medie di Marciana Marina e Marciana, dove alla prima campanella era presente un solo insegnante per ciascuna sede scolastica. Alle medie i dirigenti scolastici hanno cercato di far fronte alle emergenze facendo ricorso alle nomine di un pugno di docenti fino ad avente diritto. Scelta che non è stata compiuta alle superiori, dove si è andati avanti a ritmo ridotto in attesa delle immissioni in ruolo e delle convocazioni dei docenti delle graduatorie di istituto.

La speranza dell’isola è di colmare, già dalla prossima settimana, buona parte delle cattedre e degli spezzoni orari ancora vacanti, compresi gli insegnamenti di sostegno, vera emergenza nelle varie scuole dell’isola. Ma non sarà un’impresa semplice. Dalla fotografia scattata dall’ufficio scolastico provinciale dieci giorni fa (nel frattempo sono entrati alcuni docenti vincitori del concorso) emergevano numerose criticità. Solo alle superiori erano ancora disponibili diciannove cattedre piene (18 ore) più 400 ore in spezzoni orari nei vari insegnamenti. Le cattedre piene e senza padrone sul sostegno erano 18. Da allora la situazione si è modificata solo in minima parte. (lu.ce.)

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