Il presidio
«Quagliodromo e 398, ci sono altre strade»
Ambiente, viabilità, industria: le associazioni organizzano un incontro pubblico al Centro giovani
PIOMBINO. Un incontro pubblico per parlare di Aferpi e di viabilità. E’ in programma martedì (alle 16) al Centro giovani ed è organizzato da Comitato antinquinamento, Coordinamento art.1-Camping Cig, Lavoro salute dignità, Legambiente, Restiamo umani, Ruggero Toffolutti contro le morti sul lavoro.
In una nota, le associazioni partono dal fatto che «è stato positivamente firmato l’accordo per i contratti di solidarietà tuttavia Cevital-Aferpi finora non ha davvero mostrato di essere affidabile, nel rispetto dei suoi impegni nei confronti dei lavoratori, dei sindacati, delle amministrazioni pubbliche. Però pretende di occupare l’intera area naturalistica del Quagliodromo, alle spalle della spiaggia, con una linea ferroviaria che in realtà gli serve per appropriarsi di altre aree prossime al porto, principale obbiettivo del suo arrivo a Piombino: altro che acciaio. Invece è perfettamente possibile costruire una ferrovia di servizio alla nuova acciaieria elettrica in maniera molto meno invasiva. Aferpi pretende poi di far passare la 398 sotto le finestre delle famiglie del Cotone-Poggetto, di via Pisa e via Cavallotti, la quale corre a poche centinaia di metri da via Torino e dalle scuole di piazza Dante. Senza contare che via Pisacane sarebbe imbottigliata dal traffico. Invece, la 398 deve seguire il tracciato lontano dalle abitazioni, tanto più praticabile adesso che le aree interessate non saranno più aree industriali attive».
«Però - proseguono le associazioni - l’amministrazione comunale vuole fare approvare una variante urbanistica, che dice di sì alle pretese di Aferpi. Non siamo d’accordo. In questo modo l’amministrazione si mostra debole con Aferpi. Questo atteggiamento subalterno indebolisce le ragioni di lavoratori e popolazioni e prepara un ulteriore cedimento della Regione, in sede di Valutazione di impatto ambientale dei progetti Aferpi, Via che l’azienda pretende di evitare. Altre scelte sono possibili e preferibili e servono a far vivere meglio gli abitanti di Piombino, senza sbarrare la strada alla creazione di posti di lavoro anche in settori diversi dall'industria, peraltro tuttora sospesa alla scarsa affidabilità della stessa azienda: nella migliore, auspicabile ipotesi, comunque la siderurgia non occuperà più la quantità di lavoratori di un tempo».
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