Il Tirreno

«La buona scuola? Dalle nostre parti non è arrivata»

di Luca Centini
«La buona scuola? Dalle nostre parti non è arrivata»

I rappresentanti del consiglio di istituto di Marciana e Campo «Non si garantiscono così i diritti allo studio ai nostri figli»

3 MINUTI DI LETTURA





MARCIANA MARINA. La buona scuola, ad essere buoni, si è fermata sulla provinciale Portoferraio-Procchio e comunque non è arrivata nell’Elba occidentale. O almeno è quanto emerge dalla prima campanella suonata nel nuovo istituto comprensivo di Marciana, Marciana Marina e Campo nell’Elba.

Il primo giorno di scuola porta dei numeri impietosi: tre scuole, 11 classi con soli 7 docenti in servizio. Orari ridotti a una sola ora di lezione, in attesa del salvagente che arriverà (si spera prima il prima possibile, forse da sabato) con le nomine dei supplenti fino ad aventi diritto.

«L'inizio dell'anno scolastico è un disastro che sta seminando macerie in tutta Italia, ma in territori disagiati come il nostro la situazione si fa ancora più pesante – spiegano i rappresentanti dei genitori del comprensivo di Campo nell’Elba (da quest’anno accorpato alle due Marciane) in un documento condiviso – poiché molti docenti non accettano l'incarico per difficoltà di trasferimento e noi corriamo il rischio di ritrovarci a metà anno scolastico, come accaduto l'anno scorso, ancora senza docenti. La Buona scuola si è rivelata una beffa per insegnanti, dirigenti scolastici e soprattutto per i cittadini. L'unico a manifestare soddisfazione è il ministro Giannini che ha rassicurato: “Si avvierà regolarmente l'anno scolastico con quel filosofico periodo di assestamento di una settimana- dieci giorni come peraltro è sempre stato”. Eppure la Buona scuola, spiegano i genitori del comprensivo nel documento condiviso – doveva eliminare proprio questo assestamento iniziale invece non solo l'ha ampliato, ma ha peggiorato la situazione togliendo trasparenza nelle nomine. Il mega concorsone che doveva garantire posti si è rivelato una vera truffa. I posti che dovevano essere assegnati già da quest'anno non ci sono in numero adeguato, soprattutto sul sostegno. Molti docenti si sono trovati bocciati, dopo aver sostenuto costosi e impegnativi percorsi abilitativi. I posti assegnati non coprono il reale fabbisogno, cosa che doveva risolvere il concorso e che invece ne ha tolti. Si è creato un circolo vizioso peggiorando il sistema di reclutamento».

Proprio quello che sta succedendo nell’istituto elbano. «La dirigente Di Biagio, aiutata dal personale amministrativo, in questi giorni ha provveduto a scorrere le graduatorie in attesa delle nomine, per poter garantire un minimo di orario scolastico per tutte le classi – spiegano i genitori – Oggi, 15 settembre, la dirigente è stata autorizzata a nominare i docenti da graduatoria di istituto, quindi ha provveduto subito ed è riuscita a nominare i docenti di italiano, matematica e inglese fino ad aventi diritto, per il minimo di ore necessarie. Già da sabato la situazione dovrebbe migliorare e la dirigente auspica che entro pochi giorni tutto sia risolto e che tutte le classi possano iniziare le lezione a orario completo».

Nonostante questo i genitori ritengono la situazione intollerabile e garantiscono che la protesta non si fermerà nel non mandare a scuola i propri figli ma «andranno oltre anche in sostegno della loro preside che si trova costretta a trovare una soluzione senza le risorse per poterlo fare. Se questa è la Buona scuola era meglio quella non buona e se la scuola deve iniziare in queste condizioni è meglio che non inizi fino a quando i docenti sono tutti ai lori posti». (lu.ce.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani