Il Tirreno

LA PROTESTA

«Nuovo bando e così il nido “Il Leprotto” costerà di più»

SUVERETO. «Il periodo estivo sta per concludersi ed è tempo per i genitori dei bambini di programmare il periodo educativo per i propri figli, ci riferiamo a quelli di età compresa tra i 1 anno ed i...

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SUVERETO. «Il periodo estivo sta per concludersi ed è tempo per i genitori dei bambini di programmare il periodo educativo per i propri figli, ci riferiamo a quelli di età compresa tra i 1 anno ed i 3 anni». Ad intervenire in proposito è il gruppo consiliare Suvereto Protagonista (Luca Dell’Agnello, Massimo Tosi, valentina Mannari, Francesco Lolini).

« L’Amministrazione di Suvereto, targata Assemblea Popolare – si prosegue – ha riservato per loro una brutta sorpresa perché le famiglie che faranno frequentare ai propri figli l’asilo nido “Il Leprotto”, nella frazione di San Lorenzo si troveranno a fare i conti con un vero e proprio “salasso”: il nuovo bando di accesso , voluto dal sindaco Parodi, stravolge l’organizzazione e la struttura che sinora era stata alla base dell’ottima offerta formativa, tant’è che la struttura negli anni passati ha ricevuto premio per i risultati raggiunti, riuscendo anche a mantenere contenuti i costi per i genitori. Oggi, invece, abbiamo un’offerta economico/formativa che ha mantenuto invariata la retta degli anni precedenti ma con un orario ridotto a 6 ore invece che 8, quindi con ben 2 ore che sono state diminuite. Inoltre al gestore della struttura è lasciata la possibilità di realizzare, sotto richiesta dei genitori, corsi aggiuntivi per assicurare una copertura adeguata alle esigenze degli stessi, contrattando direttamente i costi aggiuntivi».

« Il nostro gruppo consiliare – si sottolinea – non può che dichiararsi deluso di simili scelte politiche, perché con il citato bando si ha una riduzione di un servizio primario come è quello che dovrebbe offrire il nido, senza una riduzione dei costi per i genitori. Tali scelte vanno nella direzione opposta rispetto alla dovuta e necessaria assistenza sociale della comunità, privilegiando le famiglie più facoltose che possono permettersi, diversamente dalle altre, di pagare l’extra per il ridimensionamento delle 2 ore. Si rischia che Suvereto diventi un paese dove l’esigenze dei meno abbienti sia trascurate, con l’inevitabile conseguenza di estraniarsi dal contesto socio-economico della Val di Cornia».

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