Il presidio
«Su Park Albatros solo ora si sono accorti dell’abuso?»
Pasquinelli (M5s) all’assessore Maestrini: «Fossi in lei starei attento a bearmi...» Il capogruppo auspica un potenziamento dei sistemi di controllo del territorio
PIOMBINO. «Nei panni dell’assessore Maestrini starei ben attento a non bearmi del tempestivo intervento dell’amministrazione comunale che, per sua stessa ammissione, risale solo al 2 agosto scorso». Il commento è di Daniele Pasquinelli (M5s) ed è riferito alla vicenda del Park Albatros, segnalata in prima battuta da Assemblea sanvincenzina. Supportata da documentazione fotografica, la lista civica ha presentato un esposto in procura e alla Corte dei conti per segnalare quelle che ritiene irregolarità urbanistiche serie. Abusi che in gran parte ricadono sul territorio di San Vincenzo ma per un tratto importante toccano Piombino. «Come si può notare dalle ortofoto del 2010 le aree in oggetto erano già state abusivamente utilizzate. Questo la dice lunga sull’attenzione rivolta al contrasto all’abusivismo edilizio», sottolinea Pasquinelli. Per il quale è ancora difficile commentare compiutamente questa vicenda al netto dei necessari approfondimenti sull’ esito delle future indagini annunciate dalle due amministrazioni. «Di certo però emerge ancora una volta l’inderogabile necessità di potenziare i sistemi di controllo nel nostro comune, che ha un’estensione di superficie importante rispetto ad altre realtà con la stessa popolazione - commenta ancora Pasquinelli - E’ impensabile che il controllo del territorio continui a essere affidato solo ai due vigili destinati al settore edilizia. Occorre avvalersi con urgenza di tutti i supporti che la tecnologia ci offre. La storia del nostro territorio è caratterizzata da questa mancanza di controllo, basti pensare a quanto è accaduto alle Fabbricciane e a Torre nuova, per non parlare di via della Pace. Mi auguro che da oggi la lotta all’abusivismo edilizio diventi una priorità e mi chiedo se non fosse stato più opportuno spendere risorse per fornire un supporto ai vigili piuttosto che assumere un nuovo addetto alla comunicazione per monitorare i social network».
Che su Piombino l’abuso ci sia, lo ha confermato lo stesso Comune, specificando, in chiusura della nota dell’assessore a cui si è agganciato Pasquinelli, che si tratta della realizzazione di numerose case mobili, di un’area adibita allo smaltimento rifiuti, un’area con magazzini e box, un'area attrezzata a parcheggio. «Tutte aree non autorizzate», ha sottolineato la nota.
Nel mirino di As e nella documentazione inoltrata in Procura c’è una variante: l’amministrazione avrebbe tentato di far passare per una pineta costiera quello che almeno dal 2010 è già stato urbanizzato e trasformato in un piccolo villaggio di casette prefabbricate. Per As, adesso, l’amministrazione vorrebbe far credere di ampliare con la variante il campeggio, ma le aree sarebbero da almeno 6 anni incluse appieno nella vita dell’insediamento, con uno sconfinamento importante nel comune di Piombino.(v.p.)
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