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l’omicidio dell’asca

Stamani in carcere l’interrogatorio di Beatrice Paini

Stamani in carcere l’interrogatorio di Beatrice Paini

PIOMBINO. Stamani alle 9 a Pisa il giudice delle indagini preliminari Beatrice Dani condurrà in carcere l’interrogatorio di garanzia di Beatrice Paini, 44 anni, che da venerdì è reclusa al Don Bosco...

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PIOMBINO. Stamani alle 9 a Pisa il giudice delle indagini preliminari Beatrice Dani condurrà in carcere l’interrogatorio di garanzia di Beatrice Paini, 44 anni, che da venerdì è reclusa al Don Bosco con l’accusa di omicidio volontario.

La donna infatti, nella notte tra giovedì e domenica, aveva accoltellato a morte il compagno Fabrizio Paini, 49. L’uomo era stato colpito con un coltello da cucina, di quelli usati per disossare e scotennare i prosciutti. Un colpo solo ma letale, che gli aveva causato un’emorragia, come ha poi confermato sabato il medico legale Damiano Marra che ha eseguito l’autopsia.

La causa di morte insomma è chiara, la stessa Paini ha ammesso di aver accoltellato Gratta e su questo punto non c’è nulla da appurare.

E’ il contesto in cui è avvenuta la tragedia che invece sarà oggetto dell’interrogatorio di oggi e del futuro processo. Anche alla luce delle dichiarazioni fatte dalla stessa Paini al suo avvocato Franco Balestrieri, durante il primo colloquio avuto con lui sabato mattina in carcere.

Il difensore, come abbiamo scritto ieri, oltre a confermare quanto già avevano constatato i carabinieri in ordine alle condizioni di entrambi (i due avevano bevuto molto), ha riferito che la donna conferma tutto, anche i motivi della lite poi degenerata (gli alimenti che Gratta versava mensilmente alla ex moglie), ma nega di averlo aggredito. Al contrario, sostiene di essere stata spinta con forza verso la cucina e a quel punto, con lui addosso, di averlo colpito all’addome con la prima cosa che è riuscita ad afferrare alle sue spalle. Ovvero uno dei coltelli contenuti nel ceppo che era sul pianale.

Vero o falso? Questo dovranno stabilirlo le indagini e questo sarà uno degli argomenti dell’interrogatorio di oggi, condotto alla presenza dell’avvocato e del sostituto procuratore Massimo Mannucci.

Ma ci sono altri particolari da mettere in chiaro, a cominciare dagli orari. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, anche attraverso le dichiarazioni a caldo della stessa Paini, lei e Gratta erano usciti giovedì sera per andare alla festa della birra di Venturina. Prima e dopo, avevano bevuto altre birre in un paio di bar. E anche a casa.

I due sarebbero rientrati a mezzanotte e mezzo nella palazzina dove abitavano, all’Asca, e lì avrebbero cominciato a litigare. Fino alla coltellata.

C’è da accertare l’ora esatta in cui Gratta è stato colpito. La telefonata della stessa Paini ai carabinieri (ma lei pensava di aver composto il 118, non il 112) è di poco prima delle 3. Gratta, portato al pronto soccorso, è morto alle 5. Ma quando sono arrivati i carabinieri era già agonizzante e aveva perso molto sangue. La donna, invece, non aveva ferite.(a.d.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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