Il Tirreno

«Il parcheggio è temporaneo e non ha danneggiato l’ambiente»

di Antonella Danesi
«Il parcheggio è temporaneo e non ha danneggiato l’ambiente»

Il sindaco Ferrari prova a gettare acqua sul fuoco dopo la dura lettera della Soprintendenza Ma l’ex primo cittadino Peria torna all’attacco: «La giunta ora dia risposte ed esca dall’opacità»

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PORTOFERRAIO. «Il parcheggio dell’Acquaviva e le altre aree di sosta al mare sono strutture temporanee. A fine stagione faremo le nostre valutazioni». Il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari prova a gettare acqua sul fuoco dopo la presa di posizione della Soprintendenza che, con una lettera resa pubblica da Legambiente nei giorni scorsi, ha etichettato come “anomalo” il percorso autorizzativo scelto dal Comune per realizzare il parcheggio dell’Acquaviva. Iter peraltro segnalato dalla stessa Soprintendenza agli organi di competenza.

Con la lettera, che risale ai primi giorni di agosto, la Soprintendenza ha chiesto al Comune di Portoferraio di approfondire l'iter autorizzativo per il parcheggio realizzato all'Acquaviva. La missiva arriva dopo segnalazioni ricevute dall'ente che riferivano di lavori in corso per la realizzazione del parcheggio. I lavori hanno comportato il taglio di numerose alberature poi accatastate e di modifiche alla morfologia del terreno con segni evidenti di livellamento. «L'area - fanno presente dalla Soprintendenza - è interessata dal vincolo paesaggistico e l'iter autorizzativo appare decisamente anomalo e prefigura un ruolo assolutamente passivo dell'organo ministeriale nella gestione del paesaggio».

Il parcheggio è finito al centro delle proteste, con un gruppo di residenti che hanno contestato i problemi di viabilità connessi all’istituzione dell’area di sosta privata.

Il sindaco spiega. In Comune a Portoferraio gli uffici stano approfondendo la tematica. «Quelle realizzate – spiega il sindaco, Mario Ferrari – sono strutture provvisorie e temporanee e anche il fattore della temporaneità ha la sua importanza perché è propedeutica a valutazioni più approfondite. Cerchiamo di raggiungere obiettivi in via sperimentale e attualmente non ci sono opere fisse non ripristinabili».

Il primo cittadino ribadisce come la struttura sia stata realizzata per poco tempo, per rispondere ad una richiesta turistica di sicurezza e per dare un servizio più qualificato ma che, finita la stagione, la zona verrà rinaturalizzata. «Sono opere che non costituiscono danno all'ambiente o alle altre realtà caratterizzanti la zona - continua il sindaco - a fine stagione con equilibrio, pacatezza ed intelligenza valuteremo questa esperienza e vedremo se i dati positivi sono maggiori di quelli negativi o viceversa. E' ovvio - continua Ferrari - che qualsiasi esperienza anche quella fatta nel migliore dei modi, è sempre oggetto di critiche e contestazioni». Il Comune ha intenzione di lavorare nel rispetto della normativa urbanistica per realizzare opere fisse e durature. «Ma in questo caso - specifica - procederemo con tutti gli atti tecnico-burocratici e urbanistici necessari».

L’ex sindaco Peria attacca. «È la prima volta, a mia memoria, che la Soprintendenza di Pisa censura così gravemente il Comune di Portoferraio, trasmettendo addirittura la nota alla Procura della Repubblica e ad altri enti per il seguito di competenza». È duro il commento dell’ex sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, sul caso del parcheggio. Caso su cui l’ex primo cittadino ha attaccato la giunta Ferrari anche nei giorni scorsi. «Non ci fanno mai piacere i guai giudiziari degli altri e quindi soprassediamo su ogni considerazione in proposito – spiega Peria – ma a livello politico qualche domanda va posta: perché questa pesantissima nota della Soprintendenza, che risale a prima di ferragosto non è venuta fuori nel dibattito consiliare di qualche giorno fa? Come ha fatto la giunta a dire che andava tutto bene? Come è stato possibile, con una vicenda così grave a monte, far aprire un altro parcheggio, eliminare una ztl che esisteva dal 2008, trattare come semplicemente privata una strada che è ad uso pubblico da quando esiste? Tra l'altro ci sono 49 abitanti dell'Acquaviva che hanno scritto una dura lettera di protesta ed ancora aspettano di sapere qualcosa».

Secondo l’ex primo cittadino il Comune di Portoferraio dovrebbe «uscire dal porto delle nebbie e dare qualche risposta, finendola con un'opacità ed un' assenza di trasparenza che sono davvero intollerabili». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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