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La Soprintendenza boccia i parcheggi al mare

La Soprintendenza boccia i parcheggi al mare

Dura lettera dell’ente: «Il percorso autorizzativo del Comune di Portoferraio è anomalo»

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PORTOFERRAIO. La Soprintendenza archeologia stronca il piano dei parcheggi al mare della giunta di Portoferraio. A renderlo noto è Legambiente arcipelago toscano che in queste ore ha pubblicato la lettera che l’ente, alcuni giorni fa, ha inviato al segretariato regionale del Ministero, al Comune di Portoferraio, alla Regione, al Corpo forestale dello Stato, alla Procura e che riguarda i parcheggi realizzati all’Acquaviva, area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Un caso sollevato da Legambiente e da alcuni privati, del quale si è interessato in fase preliminare il Tar della Toscana - respingendo la richiesta di sospensiva - e che quest’estate «ha visto la protesta di numerosi cittadini – spiegano da Legambiente – perché quello ed altri parcheggi costieri hanno determinato il caos lungo la strada Portoferraio - Enfola, dato che, come aveva facilmente previsto Legambiente, si sono trasformati in attrattori di traffico e non in smaltitori come presumeva l'amministrazione comunale, nonostante ogni esperienza precedente dimostrasse il contrario». La comunicazione della Soprintendenza non lascia spazio ad interpretazioni: «Considerato che l'area è interessata da vincolo paesaggistico – si legge nella missiva –, l'iter autorizzativo appare decisamente anomalo e prefigura un ruolo assolutamente passivo dell'organo ministeriale nella gestione del paesaggio».

La Soprintendenza evidenzia che recentemente «aveva invitato proprio le amministrazioni comunali elbane ad attenersi alle disposizioni del Codice del paesaggio, ai fini dello snellimento delle procedure di valutazione degli interventi sul paesaggio, nell'ottica di uno spirito di collaborazione teso a un generalizzato incremento della qualità complessiva dei progetti presentati».

Nonostante questa pesante censura, nei giorni a nelle settimane successive all'invio della nota «non sono mancate le dichiarazioni di qualche amministratore portoferraiese – attaccano da Legambiente – che diceva che era tutto a posto, pur lamentandosi dei troppi vincoli paesaggistici e urbanistici. Eppure la lettera della soprintendenza conclude: “Si chiede pertanto di relazionare approfonditamente in merito ai fatti sopra esposti, segnalando al contempo l'anomalia dell'iter autorizzativo seguito dal Comune agli organi preposti per il seguito di competenza».

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