Vandali in azione alla colonia felina in zona Puntale
Sonia Giannelli da anni si occupa dei gatti dell’isola d’Elba «Ogni giorno facciamo la conta dei danni, ora basta»
PORTOFERRAIO. Enpa, Animal Project, enti di volontariato a difesa degli animali all’Elba. Certo, ma c’è anche chi svolge una gran parte dell’assistenza isolana, rivolta alle colonie di gatti randagi. Un settore che è nelle mani, nel cuore e soprattutto nel portafoglio di Sonia Giannelli, che ora lancia un allarme su atti di vandalismo nei confronti di varie postazioni per i piccoli felini, che lei stessa ha fatto creare.
Giannelli è elbana di adozione ma di origini svizzere e da circa sei anni ha speso circa 2 milioni e mezzo (400 mila ogni 12 mesi) per l’assistenza e la cura dei micetti senza fissa dimora. Lo fa nel versante centro-occidentale dell'Elba e la benefattrice denuncia quindi una situazione davvero negativa, in quanto avvengono ripetuti atti sconsiderati nei confronti delle “stazioni di rifornimento” mobili, chiamiamole così, che lei stessa ha fatto costruire per riuscire a occuparsi di circa 100 gatti. «Sì, purtroppo nella zona del Puntale nel Comune di Portoferraio, ma anche da altre parti come all'Enfola – spiega la signora – Qualche scellerato o squilibrato o chi ha un’avversione per i piccoli felini, distrugge le postazioni che ho fatto costruire, dotate di casette in legno, collocate nella boscaglia, in zone lontane dagli abitati. In tali minuscole aeree ho fatto mettere pure contenitori per l’acqua e il cibo per il nutrimento dei gatti randagi. È successo più volte: trovo i gattili completamente distrutti. Non solo, alcune persone inqualificabili, per disprezzo, fanno i propri bisogni nei pressi di quei luoghi attrezzati e poi ricoprono le proprie feci con il cibo per gli animali. Un’assurdità incredibile. Mi sono rivolta anche ai carabinieri in primavera, ho fatto denuncia contro ignoti, ma non è servito a niente».
La signora ha preso in eredità l’impegno per le colonie feline da Carlo Barile che insieme alla moglie Nunzia curava il settore. Dopo la morte dell'uomo, Sonia ha proseguito insieme alla vedova e sono aiutate, operativamente, da due giovani pagati proprio per curare le varie postazioni riservate ai gatti. Non solo, la beneficenza della signora non ha limiti e ha donato anche tre autoambulanze alla Pubblica assistenza di Marciana Marina. «Sono afflitta da questa situazione – conclude – devo dire che purtroppo, parafrasando un celebre film, "I sogni muoiono all'Elba", invece che all'alba. Questi atti di vandalismo mi deprimono e fanno rendere vano tutto il mio impegno. Ma non demordo».
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