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Imposte comunali ferme e più agevolazioni sociali
Camberini: «Investiremo quasi tutto ciò che recupereremo dall’evasione fiscale» Tariffe, scuola, giovani, emergenza casa: ecco i punti dell’accordo con i sindacati
PIOMBINO. Imposte comunali invariate rispetto al 2015 (a eccezione della Tari, adeguata per legge al livello dei costi da sostenere per il servizio spazzamento, raccolta e smaltimento rifiuti), incremento delle agevolazioni per cittadini a basso reddito, lotta all’evasione fiscale.
Questi i punti principali del protocollo d’intesa firmato dal Comune di Piombino e dalle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uisl, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil) nell’ambito degli interventi di natura sociale e collettiva per l’anno in corso, e sulle linee programmatiche per il triennio 2016/2018.
«Un documento che prova a rispondere ai bisogni di cittadini - spiega il sindaco, Massimo Giuliani - e che deve essere un punto di partenza per trovarsi ogni sei mesi a verificare la situazione ed eventuali, nuove, esigenze».
TASSE E TARIFFE. A fronte del mantenimento degli importi relativi alle imposte comunali, eccetto la Tari, proprio sulla tassa dei rifiuti sono state ampliate le fasce che hanno diritto alle agevolazioni; la delibera del consiglio comunale del 27 aprile scorso ha disposto infatti la riduzione del 100% per Isee inferiori o pari a ottomila euro, e la riduzione del 50% a Isee inferiori o pari a 10mila euro.
Se l’aliquota dell’Irpef è dell’8 per mille con una soglia di esenzione totale per redditi imponibili fino a 20mila euro, è stato approvato un progetto, “Il cittadino volontario”, che prevede sgravi fiscali della Tari ai cittadini che si impegnano in lavori di utilità sociale. Restano invariate le tariffe sui servizi comunali nel campo dell’educazione e dell’istruzione, nel settore sportivo e in quello per i giovani, nell’ambito dei servizi del decentramento e in quello dei servizi culturali.
LOTTA ALL'EVASIONE. Uno degli obiettivi principali del Comune è la lotta all’evasione. «Difficile quantificare la dimensione di un problema che in Toscana raggiunge mediamente il 13% - afferma l’assessore al bilancio, Ilvio Camberini - Il dato è però consistente e ci stiamo impegnando per rafforzare l’ufficio tributi, razionalizzando il lavoro. Quello che recupereremo dall’evasione, d’accordo con i sindacati, cercheremo di investirlo totalmente o quasi nel sociale. Per il resto, non abbiamo aumentato nessun servizio a domanda individuale o collettiva - prosegue Camberini - Non è stato facile con il nostro bilancio ma, con la crisi ancora presente, abbiamo voluto dare un segnale».
«Per quanto riguarda l’evasione stiamo riscontrando dati preoccupanti sulla mensa scolastica - interviene l’assessore alle politiche sociali, Margherita Di Giorgi - Pur garantendo ovviamente il servizio, questo aspetto sta diventando un problema».
SERVIZI EDUCATIVI. «Lo sviluppo e la qualità dei servizi educativi, in particolare per la prima infanzia, rappresentano punti chiave per la nostra amministrazione - continua Di Giorgi - Sono stati adeguati tutti i regolamenti comunali, adottato il regolamento di zona, definita l’attuazione al sistema dell’autorizzazione e dell’accreditamento dei servizi educativi privati, al fine di assicurare un’ampia gamma differenziata di opportunità che vanno dall’aumento del numero di accessi al sistema, all’ampliamento della gamma dei servizi, fino al sostegno di servizi privati di micro imprenditoria sociale».
È inoltre prevista l’apertura di un “Centro bambini genitori”, sostenuto con un fondo di natura europea di circa 70mila euro in due anni, ottenuto grazie alla partecipazione a un bando regionale. Il Comune di Piombino ha partecipato nel 2014 a un altro bando, per il finanziamento di interventi sull’edilizia scolastica, con quattro progetti: una nuova scuola dell'infanzia ai Diaccioni (importo un milione e 300mila euro); sostituzione degli infissi esterni del complesso di piazza Dante (700mila); manutenzione straordinaria di infissi e parapetti della scuola primaria Diaccioni (345mila), manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza della copertura della palestra Guardi (400mila).
I progetti, non rientrati tra quelli finanziati nelle graduatorie 2015 e 2016, potrebbero vedere il finanziamento, almeno della nuova scuola Diaccioni (ex asilo Girasole) nel 2017. Tariffe invariate sia nella ristorazione scolastica che nel trasporto, confermati i servizi per il diritto allo studio e il sostegno all’offerta scolastica privata.
GIOVANI. Si chiama “CantiereformAttivo” il tavolo nato dal protocollo d’intesa tra scuola media, doposcuola e assistenza sociale, finalizzato a seguire ragazzi in difficoltà oltre il tempo scuola.
POLITICHE ABITATIVE. È ormai emergenza abitativa a Piombino e rappresenta una delle maggiori criticità del 2016. Già 58 gli sfratti per morosità incolpevole nel primo semestre del 2016.
200mila euro in totale l’investimento dell’amministrazione sul sostegno alla locazione; continua intanto l’impegno a liberare l’ex Carsal dalle ultime cinque famiglie rimaste mentre si cerca, attraverso bandi regionali finanziati con risorse europee, un nuovo immobile da destinare alla permanenza breve.
Sono 900 complessivamente le case popolari, che tuttavia non bastano a coprire la richiesta sul territorio. Al fine di favorire il recupero, la manutenzione e la gestione degli alloggi, il Comune ha deciso di lasciare a disposizione di Casalp il canone concessorio, cioè l’indennità per la gestione degli immobili. Si parla anche di immigrazione (quattro i centri di accoglienza nel comune, per un totale di 280 posti), mobilità e sicurezza urbana, cooperazione internazionale, decoro e sanità, nel protocollo. Quest’ultimo settore, in particolare, rappresenta un nodo cruciale per il territorio: «Ci sono famiglie che sono arrivate a rinunciare a curarsi - afferma Giuseppe Bartoletti, segretario Spi Cgil - In questo frangente diventano importantissimi i servizi del territorio; un esempio sono le “case della salute”, che non esistono e che creerebbero pure un circolo virtuoso legato all’occupazione. Il Comune si è impegnato a lavorarci e noi insisteremo affinché ci si arrivi, anche perché oggi come oggi l’unica alternativa, talvolta, resta il pronto soccorso».
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