Il Tirreno

Sul lungomare Marconi resta da sistemare il verde

di Cecilia Cecchi
Sul lungomare Marconi resta da sistemare il verde

Proteste per il taglio degli oleandri che avevano cominciato a ricrescere Capuano: «Useremo piante a basso fusto come chiesto anche dai residenti»

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PIOMBINO. Su lungomare Marconi, ora si passeggia senza più cantiere né transenne, però le aree verdi proprio ancora non ci sono. O meglio pure gli oleandri che avevano ricominciato a crescere sono stati tagliati, per il resto solo terra e radici spezzate. Situazione desolante alla vista.

Scelta che, come sempre, crea proteste .

Quali sono le intenzioni dell’amministrazione per questa zona così importante per la città?

«Per gli oleandri – risponde l’assessore ai lavori pubblici e al decoro, Claudio Capuano – si tratta di tagli programmati. Piaccia o no funziona così, basta vedere però i positivi risultati, da un simile tipo d’intervento ugualmente contestato, sui lecci in via Leonardo da Vinci. Come per le siepi – aggiunge – a volte il taglio dev’essere un po’ forte, per permetterne una ricrescita migliore. Su lungomare Marconi si tratta di una necessità doppia. Vero – sottolinea – che gli oleandri sono stati in parte rimossi per liberata la visuale sulle isole, però anche per una questione di sicurezza: tanti residenti, che qui passeggiano pure di sera, in tutte le stagioni, si sentivano poco protetti, più soggetti a qualunque attacco da parte di malintenzionati sul marciapiede visto che la visuale dalla strada era negata. Proprio per questo – ricorda Capuano – stiamo valutando piante a basso fusto, per non coprire mai l’orizzonte. Da qui meno tagli per la manutenzione e passeggio sempre a vista. Scelte che stiamo facendo seguendo le indicazioni dei cittadini, perché più che le polemiche fanno piacere i commenti costruttivi».

Il lungomare è stato restituito alla città questa estate, insieme a piazza Manzoni, come promesso dall’amministrazione a fine 2015. Aree storiche tanto care ai piombinesi e non solo, rese in gran parte inagibili dalle frane del novembre 2008.

Entrambe le operazioni rientrano nel “progetto Piombino” coperto da finanziamenti regionali per un totale di 7 milioni dilazionati (primo intervento concluso, il ripristino della scalinata sotto i Frati).

Qui lavori di consolidaento, per un costo complessivo di un milione e 268mila euro (per piazza Manzoni, un milione e 130 mila euro). «Piazza e lungomare – conferma Capuano – cantieri cominciati e conclusi quasi contemporaneamente. Sono stati realizzati tutti gli interventi necessari per la messa in sicurezza. Presto partiremo con le piantumazioni anche sul lungomare, sempre con essenze resistenti da utilizzare in una zona simile, a ridosso del mare, proprio com’è stato fatto per piazza Manzoni».

@cecilia cecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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