Il Tirreno

Vendemmia anticipata Annata di qualità nonostante i cinghiali

di Stefano Bramanti
Vendemmia anticipata Annata di qualità nonostante i cinghiali

I viticoltori ottimisti sulla produzione di vino e Aleatico «Poca pioggia e clima ok, le uve sono sane e già mature»

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PORTOFERRAIO. Vendemmia anticipata in alcune delle decine aziende di agricoltori dell’isola, comprese le tenute degli associati al consorzio di produttori ElbaDoc diretto da Marcello Fioretti dell’Acquabona. Una raccolta accompagnata dall’incubo di invasioni tra i filari dei cinghiali “assaggiatori”. L’agronomo Italo Sapere consola: «Da un’indagine compiuta tra i colleghi, lo scenario pare abbastanza confortante. In generale dal 2016 ci si attende una buona qualità, con punte di ottimo, anche se in alcune vigne si lamenta una diminuzione della produzione. La cautela è d’obbligo: l’esito finale dipenderà molto dall’andamento climatico delle prossime settimane. Il calendario vegetativo ha fatto marcare un forte anticipo della maturazione specie delle qualità precoci e cioè Moscato, Aleatico, Chardonnay e Viognier. Per le altre varietà Procanico, Vermentino e Sangioveto, in alcune zone si registra un moderato anticipo, cosa di consuetudine negli ultimi anni viste le estati particolarmente calde».

La vendemmia è iniziata pure all’azienda agricola Cecilia di Marina di Campo. «Le uve precoci si stanno raccogliendo – dice Lorenzo Signorini – uve sane e mature col bel clima del mese di agosto, piogge assenti e poco tasso di umidità, grazie a venti da nord persistenti. Grado zuccherino molto alto e acidità ben sostenute rispetto alle ultime vendemmie. Mi pare che sia tutto anticipato di circa 10 giorni. La produzione sarà nella media, anche se le rese finali potranno essere più basse a causa del caldo secco e delle poche piogge. Al momento si prospetta come una delle migliori vendemmie del nuovo millennio». Concetti simili vengono dalla Galea, tenuta anch’essa campese; in questa settimana Giuliano Grazzini fa iniziare la campionatura dei grappoli di Aleatico. «È l’unica uva che vinifico, – dice – analizzeremo i parametri indicativi dell'andamento della maturazione per la vendemmia che per noi sarà nella prima settimana di settembre. L’annata pare discreta e comunque la qualità del prodotto ottenuto si potrà valutare bene alla fine del periodo di appassimento, che sarebbe auspicabile potesse avvenire con le attuali condizioni meteo. Produco e vendo anche l’uva bianca Procanico, che come previsto è in leggero ritardo rispetto al Vermentino, che è già colorato. La preoccupazione in questi giorni resta però la pressione esercitata dai cinghiali che fanno i loro comodi nelle vigne e ho avuto diversi danni». Sapere della storica azienda Sapereta conclude: «Un'estate calda ma ventilata ha favorito quasi ovunque invaiatura e maturazione omogenea, con poca pressione di malattie. Nel complesso uve sane e ben mature fanno sperare in un'annata di ottima qualità. Speriamo proseguano i venti da nord leggeri, rendendo ottimali le condizioni per l'appassimento del Moscato e dell'Aleatico».

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