Il Tirreno

In 20mila ad Apritiborgo che supera anche se stesso

di Annalisa Mastellone
In 20mila ad Apritiborgo che supera anche se stesso

Un’altra edizione da record sotto tutti i punti di vista per il festival di Campiglia Bertocchi: «Premiato il nostro impegno al servizio di un’offerta di qualità»

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CAMPIGLIA. Un’altra edizione da record: 20mila le presenze registrate, tra visitatori paganti, operatori, addetti ai vari servizi, residenti e pernottanti nel centro storico, e forse qualcosa in più considerato che per i bambini fino ai 10 anni l’ingresso è gratuito (e senza pass).

Numeri che superano quelli delle passate edizioni del festival, che cresce di anno in anno. “Apritiborgo” 2016 è stato un successo pieno, commentano soddisfatti la sindaca Rossana Soffritti e il vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo Jacopo Bertocchi.

Organizzazione nel dettaglio, lavoro di squadra, risorse, programmazione, professionalità e rete hanno garantito la riuscita dell’evento, ma anche un pizzico di fortuna legata alla variabile meteo, con cinque serate di bel tempo che hanno permesso agli spettatori di godere nel migliore dei modi degli spettacoli e delle bellezze del borgo.

Come sottolinea l’amministrazione, i complimenti e la soddisfazione del pubblico, degli artisti e degli operatori sono stati maggiori di reclami e critiche che a ogni modo, anche se si contano sulle dita delle mani, sono prese in considerazione e hanno avuto una risposta. Un particolare ringraziamento da parte della sindaca e della giunta va all’architetta comunale Annalisa Giorgetti, responsabile della protezione civile e del settore tecnico, che ha organizzato e gestito il personale del proprio settore e i volontari addetti alla sicurezza, coordinandosi con la polizia municipale e con il settore della cultura per i servizi legati alla viabilità e alla mobilità. Prezioso il contributo delle associazioni di volontariato, impegnate con oltre 20 persone nel servizio di sorveglianza e supporto alla sicurezza e alla salute: le squadre erano dotate di defibrillatore, il medico del 118 era stazionato col team in piazza della Repubblica, mentre le ambulanze erano concentrate in piazza della Vittoria e sotto la Rocca. Per fortuna gli interventi effettuati hanno riguardato alcuni malori e cadute, tutti non gravi.

Positivo il bilancio del festival anche per le attività commerciali e ricettive e gli esercizi pubblici del centro, che hanno registrato un buon movimento di lavoro dimostrato dal numero di pass, 115, richiesti dai titolari per sé e per i propri dipendenti. Tanti anche gli artigiani e gli operatori dell’enogastronomia arrivati nei mercati dedicati, con 40 pass ritirati dai primi e 52 dagli addetti alla “via del gusto”. Cinquanta invece i pass consegnati ai volontari delle associazioni che hanno aderito al bando del mercatino del gusto per finanziare l’attività associativa: Ente valorizzazione, le filarmoniche Rossini e Mascagni, Pallavolo Libertas, Arcieri del Drago. Grande operosità inoltre per la pagina Facebook di “Apritiborgo”, ancora molto attiva e per questo con numeri destinati a crescere. Nella settimana centrale dal 9 al 15 agosto ha registrato una copertura dei post di 31.547 persone raggiunte e le interazioni sono state addirittura superiori arrivando a 39.891. I “mi piace” totali sono passati da 1.930 il primo di luglio a 2.803 il 15 agosto. Analizzando il pubblico, la maggior parte è composta da donne tra i 25 e i 44 anni e le visite arrivano sia da Piombino, Livorno, Venturina, Campiglia, ma anche da fuori: Firenze, Roma, Prato, Empoli, Milano, Certaldo, Lucca, San Miniato, Pistoia, Pontedera, Ponsacco, Cascina ecc.

«Un’edizione di successo per tanti aspetti – commenta Bertocchi – Apritiborgo si conferma uno dei festival più seguiti della Toscana così come uno dei borghi più amati è Campiglia. L’attenzione della Regione con la conferenza stampa a Livorno dove è intervenuta l’assessora Cristina Grieco e la visita nella prima serata della vicepresidente Monica Barni sono il riconoscimento per l’impegno che il nostro Comune e la nostra comunità stanno mettendo al servizio di un’offerta di qualità del vivere e dell’ospitare in questo territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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