Variante Aferpi, passo in avanti per accelerare l’approvazione
La conferenza dei servizi non ha ravvisato contrasti con i piani urbanistici provinciali e regionali Via a una serie di confronti con la cittadinanza, prima dell’adozione in consiglio comunale
PIOMBINO. Nessun contrasto tra il piano industriale Aferpi e i piani urbanistici di competenza provinciale e regionale (Ptc e Pit). Questo l’esito della conferenza dei servizi che si è svolta in Regione, relativa alla verifica e condivisione con Regione e Provincia e con i competenti uffici del Mibact, delle condizioni e prescrizioni per procedere all’adozione della variante e del masterplan delle aree industriali.
«La definizione del nuovo assetto dello stabilimento di Piombino da parte di Aferpi – dice una nota del Comune – il cosiddetto masterplan delle aree industriali, conseguente al nuovo piano industriale che si incentra sullo sviluppo di tre diversi segmenti produttivi (siderurgico, logistica, agroalimentare), impone infatti la necessità di adeguare gli strumenti urbanistici esistenti (Piano strutturale d’area, Regolamento urbanistico e Piano territoriale di coordinamento provinciale, Pit della Regione) alle nuove necessità emerse da parte dell’azienda. Per ragioni di logistica e di competitività della produzione industriale, Aferpi richiede infatti l’impegno di nuove aree per la realizzazione di infrastrutture a servizio dello stabilimento e la liberazione di altre».
«Sulla base di quanto previsto dalla conferenza dei servizi regionale – prosegue la nota dell’Amministrazione – per procedere con l’adozione della Variante non saranno necessari quindi né l’accordo di pianificazione, né la conferenza di copianificazione, strumenti previsti dalla legislazione regionale in alcuni casi e che richiedono l'attivazione di procedure piuttosto complesse e lunghe. Nella legge regionale 65/2014, infatti, si esclude la possibilità di ricorrere alla conferenza di copianificazione nel caso in cui i nuovi impegni di suolo esterni al perimetro del territorio urbanizzato siano finalizzati al mantenimento delle attività industriali, come in questo caso».
Il Comune di Piombino potrà pertanto proseguire i lavori con la procedura ordinaria dell’approvazione della Variante al Piano strutturale d’area e al Regolamento urbanistico. Per ufficializzare questo iter, la giunta municipale ha approvato ieri mattina una delibera di presa d'atto del percorso da attivare.
Da qui al mese di ottobre sono previsti dunque ulteriori approfondimenti tecnici sul documento con il coinvolgimento di altri enti come Rfi, Anas, Terna, Ato Toscana sud, Rimateria, Asiu, Snam, e sarà avviato un programma di iniziative e di incontri di confronto e di partecipazione «per raccogliere idee – spiega il Comune – suggerimenti, proposte da valutare tecnicamente e politicamente, nell’auspicio di arrivare a una soluzione condivisa dalla cittadinanza. Si tratta quindi di aprire una fase preliminare di informazione e coinvolgimento della cittadinanza che porti a far conoscere i contenuti della Variante e ad aprire un confronto partecipativo con tutti i soggetti interessati. Nel corso degli incontri si ritiene opportuno prevedere la partecipazione anche di un rappresentante Aferpi per consentire una più ampia conoscenza delle questioni aziendali e per promuovere un adeguato rapporto di comunicazione tra l’azienda e la città».
I primi appuntamenti sono previsti per la prima metà di settembre (con le date ancora da definire) e prevedono incontri con le associazioni economiche, organizzazioni sindacali, associazioni ambientaliste e altre associazioni che per il loro ambito di intervento sono interessate alla tematica, incontri nel quartiere Poggetto e Cotone da organizzare insieme al Tavolo di quartiere per le implicazioni che i contenuti della Variante possono avere sul quartiere (nuovi assetti impiantistici, tracciato della strada 398).
Nei primi giorni di ottobre è previsto un incontro pubblico aperto alla cittadinanza prima dell’adozione in consiglio comunale.
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