Italia
Elba: un altro lato triste delle fiamme, cani e tre asini carbonizzati - Video
Danni e disagi nel Marcianese: il calore fonde i tubi e Chiessi resta senz’acqua. La sindaca Bulgaresi: «Ho temuto per le case, un’esperienza terribile»
MARCIANA. «In questi anni ho vissuto di tutto, dall’alluvione fino ai disagi per la neve. Ma oggi è stata un’esperienza terribile». Anna Bulgaresi, sindaca di Marciana, è provata dalla giornata trascorsa tra Chiessi e Pomonte.
Domenica mattina la prima cittadina, intorno alle 11, è riuscita a passare prima che le fiamme arrivassero fino alla strada provinciale, poi chiusa per circa tre ore. Per una buona mezz’ora l’abitato di Chiessi è rimasto chiuso in una morsa, con le fiamme che si avvicinavano pericolosamente alle abitazioni. Una situazione di panico, che i cittadini hanno vissuto in attesa dei soccorsi che tardavano ad arrivare (i vigili del fuoco erano impegnati sull’altro incendio di Capoliveri).
VIDEO La devastazione il giorno dopo
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La morte degli animali, alcuni cani da caccia e tre asini a cui i residenti di Chiessi erano affezionati, è stata l’aspetto più triste di una giornata che poteva trasformarsi in tragedia senza l’apporto generoso dei soccorritori e un aiutino dal destino. «A un certo punto – racconta infatti la sindaca Bulgaresi – il vento ha cambiato la sua direzione e le fiamme sono risalite verso il monte, allontanandosi provvidenzialmente dalle case. Per una mezzo’ora buona la situazione è stata pericolosissima. E anche alle 12 il rischio è stato molto alto, quando il fuoco si stava avvicinando alle case di Pomonte. Gli elicotteri e i Canadair sono stati fondamentali, eravamo nelle loro mani».
VIDEO L'incendio a Chiessi
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La conta dei danni. Le operazioni di bonifica e di presidio di eventuali focolai sono durati per tutta la notte. Operazioni molto delicate vista le persistenza del forte vento proveniente dai quadranti settentrionali. Intanto, già da ieri, è partita la conta dei danni. Sono circa quindici gli ettari di vegetazione andati in fumo.
Le fiamme hanno attaccato anche un ricovero con all'interno alcuni cani da caccia, morti carbonizzati. Stessa sfortunata sorte per tre somari, a cui gli abitanti di Chiessi erano affezionati. «Purtroppo il rogo è scattato all’improvviso – racconta Anna Bulgaresi – i proprietari non hanno fatto in tempo a mettere in salvo gli animali».
Paese senz’acqua. Disagi si sono verificati inoltre per l'erogazione dell'acqua, con le case di Chiessi rimaste a secco in seguito ai danni alle tubazioni provocate dal calore e dal fuoco. Sul posto è intervenuto il personale di Asa, che ha cercato di risolvere le criticità. Disagi, inoltre, alle linee telefoniche e alla linea elettrica. Un altro aspetto di una giornata sicuramente da dimenticare.
VIDEO Il proprietario di un’abitazione di Chiessi
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