Pronto soccorso animali, il 10 lo stop al servizio
PORTOFERRAIO. Dal 10 agosto il servizio di reperibilità e di pronto soccorsi per gli animali, di notte e nei festivi, sarà sospeso. Così saranno i sindaci e vigili urbani a dover fare da “tutori” ai...
PORTOFERRAIO. Dal 10 agosto il servizio di reperibilità e di pronto soccorsi per gli animali, di notte e nei festivi, sarà sospeso. Così saranno i sindaci e vigili urbani a dover fare da “tutori” ai cani, gatti e agli animali in genere. È lo scenario che si potrebbe creare, dal momento che i veterinari isolani e i volontari di Animal Project si sono stufati dell’assenza di collaborazione dei Comuni elbani. È una forma di protesta rivolta ai sindaci dell’Elba, i quali fino ad oggi non hanno mantenuto la promessa di attuare un vero pronto soccorso animali, come era stato pattuito in una riunione di circa un mese fa dal vice prefetto dell’isola Giovanni Daveti. La nuova strategia è stata decisa e condivisa dal presidente dell'ordine dei medici veterinari della provincia di Livorno, dottor Marco Melosi, insieme ai veterinari liberi professionisti che da anni svolgono gratuitamente il servizio di reperibilità notturna e festiva sull’isola, vale a dire i medici veterinari Michele Barsotti, Marco Mugnai e Andrea Osano. «Dato l’impegno che aveva preso il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti – dice il medico Melosi di Cecina – che prevedeva che tutti i Comuni sottoscrivessero una specifica convenzione con l'Ordine dei medici di Livorno, impegno preso i primi di luglio scorso ma purtroppo non mantenuto, abbiamo stabilito che dal 10 agosto veterinari e volontari saranno costretti a interrompere il servizio di reperibilità. Quindi nella notte o nei giorni festivi per problemi di cani o gatti feriti o con malattie gravi, ci si dovrà rivolgersi direttamente ai sindaci del Comune dove il turista si trova e sicuramente daranno loro le indicazioni utili per soccorrere cani e gatti in difficoltà. La decisione è condivisa dai volontari di Animal Project e la signora Rossana, che coordina il gruppo, inviterà da tale data a rivolgersi ai vigili urbani, in caso di bisogno di accoglienza di cani o gatti randagi feriti o malati. I volontari – prosegue Melosi – lamentano anche il mancato impegno, da parte del Comune di Portoferraio, di fornire loro un locale per poter ricoverare temporaneamente cani e gatti in difficoltà, una soluzione necessaria perché i volontari non hanno più posto nelle loro abitazioni, dove attualmente ricoverano cani e gatti. Ci auguriamo quindi che quanto prima venga sottoscritta la convenzione, che da oltre un mese è all'attenzione dei sindaci dell'isola. In caso contrario i veterinari saranno costretti a sospendere il servizio di pronto soccorso animali, servizio come detto, servizio che i Comuni per legge sono obbligati a garantire. Speriamo anche in una presa di posizione da parte del vice prefetto Daveti che tanto si è impegnato per la risoluzione del problema».
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