Il presidio
Picchiaie, il relais chiuso in piena estate
La proprietà ha rilevato l’hotel dai gestori insolventi: 10 lavoratori licenziati, prenotazioni azzerate. Ma Paladini: «Ripartiremo»
PORTOFERRAIO. «Una vicenda nefasta, di cui sono una vittima. Sto già lavorando per ripartire, ma i problemi sono molti e non so se riuscirò a riaprire l’albergo in estate. Una cosa è certa, però. Il Relais Le Picchiaie tornerà ad avere il prestigio che lo ha sempre contraddistinto».
Francesco Paladini, unico socio della Relais srl e proprietario storico dell’albergo portoferraiese, è visibilmente provato mentre racconta, nello studio del suo avvocato Alessandro Moretti, le vicissitudini che negli ultimi mesi hanno coinvolto l’albergo portoferraiese, tornato nelle mani del proprietario il 1 agosto, in seguito al buon esito dell’esecuzione per consegna e rilascio dell’immobile gestito dal febbraio del 2014 dalla società Paladini Gestioni srl che, nonostante la denominazione, non fa riferimento in alcun modo al proprietario Francesco Paladini.
Picchiaie chiuso. L’hotel, di fatto, è chiuso dal 1° agosto scorso, dopo che è giunta a termine la procedura di mediazione avviata nel dicembre del 2015 dalla proprietà, nei cui confronti la società di gestione aveva accumulato una gran quantità di debiti.
Da metà luglio, come ha riportato Il Corriere elbano, sono partite le lettere di licenziamento a carico dei dieci dipendenti dell’albergo che negli ultimi giorni del mese scorso hanno gestito in autonomia l’hotel, dopo che il direttore aveva lasciato la struttura. Ma il disastro non si è limitato a questo. La società di gestione ha infatti azzerato tutte le prenotazioni compiute dai turisti a partire dal 1° di agosto, senza garantire la riprotezione in alberghi di pari categoria. A ciò si aggiungono le varie insolvenze accumulate nei confronti di fornitori di servizi (con particolare riferimento alle utenze), che stanno complicando non poco le operazioni di riavvio delle attività dell’hotel. I problemi tra la proprietà e la Paladini Gestioni, il cui rapporto era regolato da un contratto di affitto/comodato, sono sorti rapidamente. A capo della società di gestione con il 33,3% delle quote Antonio Mosele, imprenditore del nord Italia che il 26 maggio scorso è finito sui giornali, arrestato dai finanzieri della sezione di polizia giudiziaria della procura di Lucca con l’accusa di bancarotta fraudolenta per aver accumulato, secondo gli inquirenti, 370mila euro di debiti nel corso della gestione dei Cavalieri Park Hotel di Altopascio, di cui aveva affittato un ramo di azienda. Il 20% della Paladini Gestioni fa riferimento invece a Enrico Cocchi, mentre il resto delle quote fa riferimento a una società con sede a Londra.
Il tentativo di mediazione portato avanti per conto di Paladini dall’avvocato Moretti ha subito una svolta dopo la metà di giugno, quando la proprietà ha chiesto lo sfratto della gestione e l’invio dell’ufficiale giudiziario. Il 22 giugno il Tribunale ha intimato la gestione a lasciare l’albergo entro dieci giorni dalla notifica. Ma niente di fatto. Il 25 luglio l’ufficiale giudiziario è arrivato in albergo, concedendo alla società una proroga fino al 9 agosto, quando l’esecuzione, in caso di resistenza, sarebbe stata forzata. Con una settimana di anticipo, il 1 agosto, i dipendenti hanno lasciato l’albergo che è stato riconsegnato spontaneamente alla Relais srl. «Ringrazio l’avvocato Moretti, grazie al suo lavoro sono arrivato in fondo a questa vicenda – racconta Francesco Paladini – e un plauso va ai dipendenti che hanno lasciato un hotel in ottime condizioni, nonostante una situazione non certo semplice».
E adesso? L’intenzione della Relais srl è ripartire il prima possibile, per rimediare ai danni.
«Se potevamo evitare questa situazione in piena estate? La vicenda si trascinava da mesi – racconta Paladini – l’importante è che l’hotel sia tornato nelle nostre mani. Sto lavorando per aprire subito, dando continuità alla stagione. Ho parlato con i dipendenti, alcuni di loro hanno trovato altre sistemazioni, alcuni hanno manifestato la disponibilità a proseguire il rapporto con la nuova gestione. Ma, non lo nascondo, ci sono molti ostacoli da superare, a partire dalle insolvenze con le società fornitrici di servizi e le conseguenti difficoltà nei vari riallacci delle utenze. Sono state azzerate tutte le prenotazioni, così come i rapporti in essere con le agenzie e i vari motori di ricerca turistici. Dovremmo partire da zero. Nel giro di pochi giorni, comunque, prenderò una decisione». Paladini ha convocato una conferenza stampa proprio,per chiarire meglio la sua posizione, pur non entrando nei dettagli della vicenda. «Da questa storia siamo danneggiati – racconta – lavoro negli hotel elbani da 50 anni, tutto questo non fa bene alla mia immagine e a quella del Relais delle Picchiaie. Ma posso dire fin da ora che sto lavorando per riaprire. Se non da ora, dalla stagione 2017, nel quale saranno apportati dei lavori di miglioramento della struttura».
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