Il Tirreno

Lettera aperta di Aferpi alla città: "Dateci fiducia, il progetto è valido"

Fausto Azzi con il sindaco Massimo Giuliani
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Fausto Azzi con il sindaco Massimo Giuliani

La società sta lavorando e chiede collaborazione: "Basta denigrare, il futuro di Piombino dipende dal successo del nostro progetto"

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PIOMBINO. Il progetto è valido e non deve essere denigrato. Dall’impegno di Aferpi dipende il futuro di Piombino.

Nella tarda serata di martedì 2 l’azienda ha diffuso un comunicato, con cui fa il resoconto dell’incontro del 1° agosto a Roma. E chiede maggiore collaborazione e fiducia a tutti i protagonisti della vicenda. Il tutto in attesa dell'incontro a Roma di giovedì 4 agosto.

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«Nel pomeriggio di ieri - scrive Aferpi - si è tenuto un incontro tra il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, il presidente di Acciaierie e Ferriere di Piombino, Issad Rebrab, ed il governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi. L'incontro, cui hanno preso parte anche Alessandro Profumo per Equita, in veste di advisor di Aferpi e l'Ad di Aferpi, Fausto Azzi, è stato fissato per la congiunta verifica dello stato di avanzamento dei lavori del progetto di reindustrializzazione e diversificazione del sito siderurgico piombinese».

«L'azienda esprime la propria soddisfazione per la conferma ottenuta su vari temi, a seguito del lavoro di dettaglio svolto, degli impegni già assunti in via preliminare da parte del Governo, in particolare del Ministero dello Sviluppo Economico, e dalla regione Toscana. Il ministro Calenda, nell'apprezzare la qualità della documentazione presentata e l'approfondimento tecnico, ha confermato l'assegnazione di tutte le agevolazioni previste per progetti di tale rilevanza per l'innovazione, l'efficienza energetica, la riduzione delle emissioni e la delocalizzazione degli impianti dalle aree attigue al centro abitato.

Il governatore Rossi ha confermato lo svolgimento regolare e positivo dell'iter di approvazione del progetto per i 30 milioni di euro di finanziamento europeo. Il presidente Rebrab ha rinnovato tutti gli impegni assunti e la volontà di integrare ulteriormente l'apporto di capitale, come condiviso con l'Advisor Equita. Il dott. Profumo di Equita ha rappresentato il risultato del lavoro svolto insieme al management di Aferpi e ad Ernst&Young, per proseguire il dialogo con le banche utile a finalizzare il finanziamento dell'operazione. Quanto sopra conferma la validità del progetto, che nella sua complessità si sta progressivamente definendo.

Dagli iniziali impegni delle parti si è arrivati, dopo tanto lavoro di dettaglio, alla conferma concreta del supporto al piano per far si che a Piombino si torni a colare acciaio di qualità.

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L'azienda nel ribadire gli impegni assunti, con particolare riguardo all'obiettivo di riassorbire tutto il personale ex Lucchini e di creare le condizioni per la piena occupazione futura, non può non stigmatizzare il metodo di vari attori che denigrano la validità del progetto e la serietà ed importanza del lavoro in corso. La vera garanzia per il lavoro delle future generazioni risiede nell'impegno profuso oggi, con fiducia e sacrificio, per concretizzare il progetto nella sua complessità. Le persone che per il progetto lavorano ogni giorno e quelle che sono in attesa di rientrare nel processo produttivo meritano profondo rispetto.

Non è con le critiche infondate o con i proclami nefasti su quotidiani o social che si contribuisce davvero allo sviluppo del territorio. Non è con la diffusione di informazioni errate, senza il coraggio e la serietà del preventivo confronto con l'azienda che si aiuta Piombino. Il metodo di lavoro adottato per il rilancio di Piombino è fondato sul dialogo, sul confronto, sulla trasparenza e anche sulle critiche costruttive (che non sono mancate in questi mesi).

Difficile capire come possano essere ammesse le informazioni di chi in azienda non si è mai visto. Parallelamente, l'azienda intende ringraziare tutti gli enti con i quali si è lavorato per la definizione del processo autorizzativo ambientale, ormai in dirittura d'arrivo, segno concreto di chi lavora per il territorio e per il progetto».

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