Bufera sulla nuova concessione alla Biodola
Il Pd attacca la giunta Ferrari: «Altri 240 metri di spiaggia dati via solo per dei privilegi privati»
PORTOFERRAIO. «Ancora privilegi a singoli privati senza tenere in minima considerazione l'interesse generale». Il gruppo consiliare del Pd torna ad attaccare la giunta Ferrari. Questa volta nel mirino del Pd, dopo le concessioni dei locali della Gattaia e dell’ex poste, c’è una concessione demaniale sulla spiaggia della Biodola.
«La giunta all'unanimità “concede” un pezzo di spiaggia della Biodola con la delibera N° 188 del 21.07.2016 – spiegano dalla minoranza – l'effetto di questo provvedimento è quello di sottrarre alla libera fruizione della spiaggia una porzione di 20x12 metri (ben 240 metri quadrati) per consentire ad un privato la probabile costituzione di una nuovo stabilimento balneare».
Il gruppo Pd spiega come non sia mai stata effettuata dal richiedente «attività commerciale inerente la balneazione, vale a dire noleggio di lettini e ombrelloni in favore dell'utenza turistica, né mai si è provveduto alla realizzazione dei servizi pubblici connessi allo svolgimento di tale attività e previsti come obbligatori a tutela della salvaguardia dell'utenza turistica. Non si comprende dunque come tale nuova concessione sia sta inquadrata in un’ipotesi, cioè quella della citata norma, di “miglioramento del servizio reso dal concessionario" posto che tali servizi il concessionario non li ha mai resi».
Secondo la minoranza è evidente inoltre il danno erariale «per la mancata adozione di un'istruttoria, di una comparazione e valutazione degli interessi in gioco e, soprattutto, della procedura di evidenza pubblica – spiegano dal Pd – Probabilmente ci troviamo di fronte ad un atto di buona fede della giunta comunale che, pur tuttavia, rammentiamo alla stessa e soprattutto al dirigente chiamato a dare attuazione a tale indirizzo politico, esula completamente dai limiti e dalla discrezionalità dell'azione amministrativa».
Il gruppo del Pd spiega come siano evidenti «profili di illegittimità amministrativa, finanziaria e finanche penali connessi all'attuazione della delibera di giunta in questione. Come gruppo di minoranza invitiamo fermamente il sindaco e la giunta comunale ad un totale quanto deciso ed immediato ripensamento sulla scelta politica effettuata adottando gli atti di indirizzo politico necessari quanto opportuni» .
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