Il Tirreno

Rebrab ha incontrato Rossi al Mise

di Cecilia Cecchi
Rebrab ha incontrato Rossi al Mise

C’era anche il viceministro Bellanova. Il governatore: «Molto positivo, riconfermati gli impegni». Il 4 i sindacati a Roma

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Incontro a Roma, ieri pomeriggio, fra il viceministro dello sviluppo economico Bellanova, Issad Rebrab e Enrico Rossi.

«Una riunione molto positiva, che ha consentito di fare importanti passi avanti. Sono sempre più convinto che Piombino tornerà a produrre acciaio». Così commenta con soddisfazione il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, gli esiti dell'incontro per fare il punto sullo stato dei lavori per la realizzazione del nuovo forno elettrico di Aferpi. Alla riunione erano presenti anche rappresentanti di Equita Sim.

«Naturalmente - prosegue Rossi - un investimento in siderurgia del valore di centinaia di milioni non si improvvisa in poco tempo e ha bisogno di un progetto ben ponderato, affinché tutto proceda nel miglior modo possibile. Il governo - sottolinea - ha riconfermato i suoi impegni relativi ai certificati bianchi e al costo dell'energia per grandi consumatori come Cevital, dimostrando di poter indicare date precise per gli adempimenti. Da parte sua Rebrab ha ribadito in pieno la sua volontà: sia per l'attività siderurgica che per la logistica agroalimentare. E la notizia che Aferpi si è aggiudicata la seconda gara di Rfi per la fornitura di rotaie per un totale di 38mila tonnellate, è un ulteriore elemento positivo che si aggiunge a questo quadro. Viene allora da domandarsi se certi attacchi al progetto Piombino e a Rebrab non abbiano un valore politico e strumentale e siano finalizzati ad evitare che si realizzi ciò che sino a un anno e mezzo fa sembrava impossibile: la ripresa in pieno dell'attività siderurgica del polo industriale di Piombino».E giovedì prossimo, 4 agosto, è in programma a Roma l’incontro anche con i sindacati. E i lavoratori di Aferpi, di Gsi Lucchini, Piombino Logistics incroceranno le braccia con 24 ore di sciopero.

Sarà l’occasione per rivendicare che il progetto Cevital deve andare avanti nella sua interezza: «Sappiamo - scrivono fim, Fiom e Uilm - che è richiesto un grosso sacrificio a chi è a lavoro 8 ore di retribuzione sono importanti, ma il sindacato ritiene che tutti devono avere la possibilità di essere presenti a Roma, a manifestare davanti al Mise per il proprio futuro per una intera comunità. Esserci è un fatto importante e di orgoglio, tutto è incerto, noi lottiamo perché Piombino torni a produrre acciaio, non ci sono scorciatoie, a Cevital e al Governo chiediamo di fare ognuno la propria parte, cosi come l’hanno fatta i lavoratori e il sindacato. Non capiremo quindi forzature o pressioni da parte aziendale sui lavoratori nell'occasione dello sciopero proclamato. tra l'altro la maggior parte dei lavoratori sono in cigs o solidarietà. Le ragioni dello sciopero sono finalizzate ad avere un progetto industriale capace di garantire lavoro e occupazione per tutti i lavoratori cosi come previsto dagli accordi siglati. Riteniamo che l'azienda debba rispetti tutto ciò».

Gli autobus. Piombino 8,30 Terminal bus, Venturina 8,45 Fiera, Cecina 8 rotatoria ospedale, Donoratico 8,15 piazza Stazione, San Vincenzo 8,30 al Cacciatore, Follonica 9,15 Bivio Rondelli, Scarlino 9,20 San Giuseppe, Rispescia, autogrill 9,45.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli