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Elbabook, il festival dei piccoli editori

Elbabook, il festival dei piccoli editori

A Rio nell’Elba è tutto pronto per la seconda edizione della rassegna che riunisce le case editrici indipendenti locali e non

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RIO NELL'ELBA. Ecco la seconda edizione di Elbabook, l'unico festival isolano dedicato all'editoria indipendente. Si svolgerà nel comune più antico dell'Elba, a Rio Elba dal 26 al 29 luglio. Ventiquattro case editrici provenienti da tutta la penisola si sono iscritte e ben tre (per mancanza di spazio) si "appoggeranno" presso la Libreria Stregata di Portoferraio. Un carnet ricco di proposte interessanti che riguardano sia i più piccoli lettori sia gli adulti, sia gli anziani. Il tutto presentato in un contenitore qual è il borgo medievale, unico nel suo genere che riesce a coniugare insieme simpatia e accoglienza, dialogo e amicizia, confronto e rispetto.

Facile trovare seduti insieme al bar autori ed editori parlare di libri, quattro chiacchiere all'ombra del vecchio campanile. Ma non mancano le novità di questa edizione.

Prima di tutto il premio Appiani, dedicato alla memoria di Lorenzo Claris Appiani, il giovane avvocato assassinato nella strage del tribunale di Milano. Una giuria premierà la migliore traduzione in italiano dall'arabo. E sempre a proposito di premio ce ne sarà uno che sarà dato dal pubblico e dai visitatori del festival alla casa editrice giudicata la migliore di tutta la kermesse. Poi si terrà l’ “Illustration marathon”, l'iniziativa proposta dalla casa editrice Kleimer Flug; in pratica i disegnatori si cimenteranno una 'graphie novel' dal titolo "Ferro".

Il programma della manifestazione è stato illustrato ieri mattina al museo del Barcocaio. Hanno preso parte il sindaco di Rio Elba, Claudio De Santi. Hanno inoltre partecipato Marco Belli, direttore artistico, coadiuvato da Roberta Bergamaschi, Giorgio Rizzoni e Andrea Lunghi. Saranno loro ad animare incontri, tavole rotonde, spettacoli e presentazioni varie.

Il tutto per dare voce alle piccole e medie realtà editoriali, le quali, insieme con le piccole e medie istituzioni, sono chiamate a disegnare strategie per la loro valorizzazione a favore della "bibliodiversità".

Claudio De Santi ha portato il saluto agli organizzatori, ricordando il rapporto di amicizia che unisce il piccolo Comune elbano con la città di Ferrara, che ha dato il patrocinio al festival insieme alla Regione Toscana, le fondazioni "Symbola" e "Isola d'Elba" e naturalmente il suo Comune. Andrea Lunghi ha posto l'accento sulla location del festival. «Rio Elba non è stato scelto a caso - ha detto - Il paese è riuscito a riproporsi, dopo la chiusura dell'attività estrattiva che è stata per secoli la sua fonte principale di reddito, attraverso iniziative che vanno nella direzione di un turismo sostenibile. Rio non poteva che essere la sede naturale del festival che ha sempre più una valenza elbana, grazie al 'main sponsor' Acqua dell'Elba e la Locman».

«Un festival per l'Elba - ha sottolineato Marco Belli - che si svolge nel paese di Rio, che è il cuore della cultura elbana». Giorgio Rizzoni ha presentato il premio Lorenzo Claris Appiani: «E' da quest'inverno - ha concluso - che stiamo lavorando al progetto e siamo riusciti a portarlo al termine grazie anche alla famiglia. Vogliamo dimostrare che bacini a noi lontani muovono saperi preziosi da condividere».

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