Il Tirreno

Un sistema di telecontrollo sui posti auto per disabili

di Antonella Danesi
Un sistema di telecontrollo sui posti auto per disabili

Il Comune di Portoferraio dà il via alla sperimentazione in 21 spazi riservati Dei sensori installati sotto il cemento rileveranno i parcheggi non autorizzati

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PORTOFERRAIO. A Portoferraio arriva “I No far Access”, un sistema tecnologico di supporto all’accessibilità dei disabili, che permetterà loro di parcheggiare nei posti dedicati, che non potranno più essere occupati dai non autorizzati, in quanto controllati grazie ad un software di monitoraggio che individua il mezzo parcheggiato.

Sono per ora 21 i punti su tutto il territorio del capoluogo dotati del sistema, a fronte di circa 300 disabili che possiedono il contrassegno e che avranno la possibilità di parcheggiare nei posti a loro riservati, evitando di trovarli già occupati da chi non è autorizzato.

Il progetto "I-no far access" nasce dalla Provincia di Livorno e prevede l’installazione di sensori per il monitoraggio dell’occupazione degli stalli disabili. «Attualmente non copre tutti i posti nel comune, ma nell'ambito del progetto si tratta di una sperimentazione in vista di un futuro ampliamento - spiega Stefano Macchi, project manager della Project Automation Spa, l’azienda che porta avanti il progetto - in ogni posto assegnato alla sosta dei disabili viene messo nell’asfalto un sensore autoalimentato che comunica con piccole antenne attaccate ai pali dell’illuminazione pubblica».

Quando il mezzo posteggia sul sensore, questo rileva il cambiamento del campo magnetico, comunica l’informazione (tramite radiofrequenza) all’antenna che, a sua volta, la comunica al centro. Per permettere di capire se il posto è occupato da un mezzo autorizzato o meno, quanto prima verrà distribuito ai disabili una sorta di telepass, una scatola autoalimentata, che a sua volta comunica l'autorizzazione alla sosta alla macchina su cui è stata installata.

Non solo, sono previste anche licenze per una App che consente di segnalare la presenza del mezzo quando arriva sopra il sensore.

L'interfaccia web è presso la sede della polizia locale e permette di vedere se l'occupazione è stata fatta da parte di chi ha, o no, l'autorizzazione. Un progetto che l'amministrazione comunale di Portoferraio ha deciso di attuare dopo l'invito della provincia ad aderire, ma anche per l'esigenza di facilitare la sosta ai disabili e in seguito alle molte segnalazioni dei cittadini portatori di handicap che lamentavano l’occupazione non autorizzata degli spazi di sosta riservati. «Abbiamo deciso di partecipare - ha spiegato l'assessore portoferraiese al traffico, Adalberto Bertucci - perché è un passo avanti importate per i disabili che difficilmente trovano parcheggio nei posti a loro riservati. Gli stessi portatori di handicap ci avevano fatto richiesta al comune perché effettuasse più controlli sui parcheggi. Ci è sembrato un progetto positivo e, come amministrazione, l’abbiamo sposato. “I no far acces” funziona già in altre realtà toscane come Piombino, Cecina, Rosignano e Livorno. «Una delle sperimentazioni più ampie e all'avanguardia nel panorama italiano» precisa Macchi. «Quando acquisiremo il meccanismo - termina Bertucci - chiameremo i possessori dei contrassegni e consegneremo loro questa sorta di telepass. Il prossimo anno copriremo, con questa tecnologia, tutti i posti disabili, circa una cinquantina».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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