Il Tirreno

«Progetti di qualità per non snaturare la rada marinese»

Il consigliere regionale Anselmi (Pd) fa il punto sul piano del porto «Il mio auspicio? Una soluzione che sia condivisa dalla comunità»

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MARCIANA MARINA. Il percorso relativo al piano del porto di Marciana Marina si è chiuso solo dal punto di vista delle previsioni urbanistiche con il no alla convocazione della conferenza paritaria interistituzionale della Regione. La partita, tuttavia, è ancora lunga e si giocherà sui contenuti dei progetti che saranno messi in campo. È quanto ha spiegato il consigliere regionale Gianni Anselmi nel corso dell’incontro pubblico che si è tenuto lunedì scorso a Marciana Marina.

Il consigliere regionale ha discusso a lungo dell’iter del porto di Marciana Marina con i partecipanti all’incontro pubblico, aggiornando il quadro alla luce degli ultimi passi compiuti dal piano negli uffici della Regione. Anselmi ha puntato l’attenzione sulla distinzione che va fatta tra il piano prettamente urbanistico e quello riferito alla progettazione dell’intervento di riqualificazione del porto. «Il tavolo tecnico ha ritenuto non necessaria la convocazione della conferenza paritaria interistituzionale – ha spiegato Anselmi – questo chiude un percorso urbanistico iniziato ben sette anni fa, ben prima del mio arrivo in consiglio regionale, a cui hanno dato un contributo tutti gli enti interessati confrontandosi per anni».

Il no alla conferenza, precisa Anselmi, non segna però in modo definitivo il futuro del porto di Marciana Marina. «La fase della progettazione deve ancora iniziare – ha spiegato Anselmi – il piano del porto approvato definisce semplicemente il perimetro entro cui realizzare l’intervento di riqualificazione, ma sui contenuti la partita è ancora aperta. Qualsiasi soluzione dovrà necessariamente essere valutata sia dal punto di vista paesaggistico che di impatto ambientale dagli enti competenti, che sono la Regione e la Soprintendenza. È sul progetto che si faranno le valutazioni e si stabiliranno le modalità di esecuzione dell’intervento di riqualificazione. Da parte mia ritengo importante che con le opere di difesa portuali non si compromettano le visuali panoramiche sul lungomare e verso il mare, che sia garantita la tutela degli ecosistemi costieri a partire dai rischi di erosione, che si favorisca la permanenza di funzioni tradizionali e di servizio e le attività che preservano l'identità dei luoghi e la fruizione pubblica».

Il consigliere regionale, originario di Marciana Marina, conosce bene il pregio e la delicatezza della rada marinese. «È chiaro che occorra una grande attenzione sul tipo di intervento che verrà apportato, una notevole cura e qualità da parte di chi realizzerà i progetti – aggiunge Anselmi – così come occorrerà il massimo rigore e la massima attenzione da parte degli enti che dovranno fare le valutazioni. Attendo di vedere i progetti per esprimermi, ma dico fin da subito quanto sia importante non snaturare una rada come quella di Marciana Marina. Ciò non vuol dire non fare nulla, ma farlo bene. Auspico inoltre che qualsiasi progetto sia condiviso e in sintonia con la comunità locale. Un intervento sbagliato porterebbe una pubblicità negativa di cui un luogo come Marciana Marina non ha certo bisogno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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