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Porto, ora il piano è blindato «Nessuna incompatibilità»
La Regione respinge le istanze presentate da minoranza, comitato e associazioni La conferenza paritetica non dovrà riunirsi per valutare contrasti con il Pit
MARCIANA MARINA. La conferenza paritetica interistituzionale sul piano del porto di Marciana Marina non si riunirà, dal momento che non sussiste «incompatibilità o contrasto tra il piano di indirizzo territoriale, la variante al regolamento urbanistico e il piano del porto approvati dal consiglio comunale di Marciana Marina».
È questo, in sintesi, il contenuto della delibera regionale del 12 luglio scorso che, di fatto, fa segnare un punto importante alla giunta Ciumei e raffredda l’entusiasmo del comitato cittadino Porto Comune, lista civica Insieme e delle associazioni Italia Nostra e Legambiente.
I promotori delle istanze presentate all’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli il 7 giugno scorso contavano di riaprire la partita urbanistica sul piano del porto. E la strategia pareva aver dato dei frutti, dal momento che la giunta della Regione Toscana, il 9 giugno scorso, aveva richiesto in modo unanime il pronunciamento della conferenza paritetica interistituzionale. Un pronunciamento che invece - è notizia di queste ore - non arriverà.
Il no del tavolo tecnico.
Il 4 luglio, negli uffici della direzione generale urbanistica della Regione si è riunito infatti il tavolo tecnico che, in fase istruttoria, ha valutato le tre istanze presentate da Legambiente e Italia Nostra, dagli operatori portuali e dal comitato cittadino e ha riflettuto sulla necessità di convocare la conferenza paritetica.
Il tavolo tecnico era composto da dirigenti della Regione, della Provincia oltre che dal responsabile dell’ufficio tecnico del Comune Rosario Navarra. «Il tavolo tecnico ha verificato quanto espresso nelle tre istanze – si legge nel verbale – e all’unanimità ritiene che, per quanto riguardano gli aspetti tecnici di competenza, non sussistano elementi di incompatibilità o di contrasto». Un “pre-parere” tecnico che, accolto all’unanimità dalla giunta regionale, nega la possibilità di un pronunciamento della conferenza paritetica.
Il parere.
Il tavolo tecnico ha negato l’esistenza di vizi procedurali e di «violazioni concernenti il percorso partecipativo». Quanto agli aspetti prettamente urbanistici il tavolo tecnico si è concentrato sul rigetto in toto, da parte del Comune di Marciana Marina, delle osservazioni al piano presentato dalla Regione. «In realtà le osservazioni erano due – si legge nel verbale – una predisposta dal settore Via - Vas e una dal settore pianificazione. La prima è stata suddivisa in dieci punti, 3 punti sono stati accolti parzialmente, sette respinti in seguito ad argomentazioni ritenute condivisibili, la seconda è stata suddivisa in otto punti, di cui sette accolti e uno respinto».
Dall’urbanistica alla politica.
Il pronunciamento del tavolo tecnico blinda il piano del porto sotto il profilo urbanistico (all’approvazione del piano dovrà seguire la lunga fase della progettazione) e di certo non è stato accolto positivamente dalla minoranza e dal comitato cittadino, che ora concentrano le proprie attenzioni sulla politica. A settembre, infatti, il caso del porto di Marciana Marina approderà sui banchi del consiglio regionale, quando il comitato cittadino sarà ascoltato in un’audizione ottenuta in seguito ai contatti con vari consiglieri regionali. In consiglio, inoltre, saranno discusse la mozione presentata dal gruppo SI Toscana e l’interrogazione presentata dal M5S.
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